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ANEMIA?
LA "MICRODIETA" PERSONALIZZATA IN UNA CAPSULA VEGETALE
L'organismo è in grado di assorbire dal 10 al 15% del ferro presente nei cibi; tale percentuale varia proprio in funzione della tipologia degli alimenti e delle modalità di assunzione. Se essi sono di origine vegetale solo il 210% viene assorbito, mentre se sono di origine animale l'assorbimento può arrivare fino al 35%.
L'integrazione con ferro si rende necessaria in situazioni di anemia ferro-priva. Diverse sono le condizioni che la possono causare fra le quali sanguinamento (es. emorroidi, gengiviti, ulcere gastriche); una dieta non corretta o alterazioni gastrointestinali che inibiscono l'assorbimento dei nutrienti derivanti dalla digestione del cibo.
Eccezione fatta per tali condizioni, la categoria di persone che più facilmente può trovarsi in situazione di necessità di un'integrazione di ferro è rappresentata dalle donne soprattutto nel periodo mestruale, in gravidanza e allattamento. Durante la gravidanza infatti le scorte di ferro vengono mobilitate per accrescere il volume del sangue e per fornire emoglobina al nascituro e alla placenta, mentre durante l'allattamento molto del ferro materno viene trasmesso al neonato.
Quando l'assunzione con la dieta non è sufficiente o in caso di aumentato fabbisogno, si rende necessaria un'integrazione di ferro.
OLiGO ALFER PLUS: integratore di ferro bisglicinato caratterizzato da assorbimento elevato e con un'incidenza di disagi digestivi pressoché nulla; questo grazie ali' eccezionale chelazione con l'aminoacido glicina secondo il procedimento di chelazione del brevetto Albion@ FerrochelTM U.S.A. Facilmente tollerato anche in caso di nausee gravidiche.
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