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A fine marzo 2005 veniamo a conoscenza aggiornamenti riguardo la legge di riordino del settore erboristico e riteniamo doveroso informare i ns. visitatori interessati di quanto segue:
Il prossimo 5 aprile, alla riapertura del Parlamento dopo le elezioni, riprenderà la discussione, presso la XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, del disegno di legge di riordino del settore erboristico. Il provvedimento è stato in questi mesi in analisi presso le competenti Commissioni del Senato, l’ultima delle quali (Bilancio) ha deciso d’introdurre modifiche all’art. 21, al fine di evitare ogni eventuale onere a carico dello Stato. La Commissione Giustizia aveva evidenziato l’incongruità degli aspetti sanzionatori ritenuti eccessivi rispetto ai reati e pertanto ridotto le pene previste nel provvedimento originario.
A questo punto, rispetto al provvedimento approvato alla Camera nel mese di marzo 2004, sono state introdotte tre modifiche:
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la prima riguarda la possibilità di effettuare la miscelazione estemporanea di erbe negli stessi ambienti destinati alla vendita e non in locali o laboratori separati come nel originariamente previsto;
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la seconda la riduzione delle pene;
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la terza volta a ridurre gli eventuali oneri a carico dello Stato.
Se la Commissione XII, come annunciato, licenzierà il provvedimento in sede deliberante e analoga decisione prenderà l’aula del Senato, il disegno di legge ritornerà alla Commissione Affari sociali della Camera dove sembrerebbe, esserci ampio accordo al suo accoglimento da parte di tutti i gruppi politici, senza richiesta di rinvio all’aula. A questo punto il disegno di legge potrebbe divenire legge e questo, a parere del relatore sen. Ulivi, potrebbe avvenire prima della prossima estate. Il condizionale su queste previsioni è d’obbligo tenendo conto dei trent’anni di gestazione di questo provvedimento, dei continui rinvii, delle mancate approvazioni alla fine di quasi ogni ultima legislatura. Il relatore è invece molto ottimista, convinto di portare a termine questa legge, così come della necessità di pensare, partendo da questa legge, a un successivo provvedimento che ne migliori e aggiorni la portata, che meglio definisca la figura professionale dell’erborista e quella del laureato in Tecniche erboristiche, perfezionando alcuni punti deboli della legge.
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