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Serenoa repens - Saw Palmetto- Sabal Serrulata

SERENOA REPENS - SAW  PALMETTO - SABAL SERRULATA

Effetti del Saw Palmetto su uomini affetti da iperplasia prostatica benigna sintomatica.

Autori: Marks LS, Partin AW, Epstein JI, Tyler VE, Simon I, Macairan ML, Chan TL, Dorey FJ, Garris JB, Veltri RW, Santos PBC, Stonebrook KA, DeKernion JB
Fonte: The Journal of Urology. 2000;163:1451-1456.

Scopo: Sono stati testati gli effetti del Saw Palmetto su uomini affetti da iperplasia prostatica benigna (BPH) sintomatica attraverso un test con controllo placebo.

Materiali e metodi: Il test è stato eseguito su 44 uomini di età compresa tra i 45 e gli 80 anni, con BPH sintomatica, utilizzando una miscela di Saw Palmetto contro un placebo. Gli effetti furono valutati attraverso misurazioni cliniche di routine (sintomatologia, flussometria urinaria, volume urinario residuo), studi chimici sul sangue (antigene specifico prostatico, analisi degli ormoni sessuali), volumetria prostatica tramite risonanza magnetica e biopsia prostatica.
Risultati: Entrambi i gruppi sotto controllo mostrarono un miglioramento del profilo clinico, con un piccolo vantaggio a favore del Saw Palmetto, seppure non statisticamente significativo. Il meccanismo di azione sembrò essere di tipo non ormonale, ma non fu identificato. Non si notarono effetti collaterali.

Conclusioni: Il Saw Palmetto rappresenta una scelta sicura e desiderabile per persone con BPH moderatamente sintomatica. Gli effetti clinici ottenuti con la somministrazione di Saw Palmetto furono solo leggermente migliori rispetto al gruppo di controllo (placebo). Comunque nel gruppo trattato si notò un certo grado di contrazione epiteliale, specialmente nella zona di transizione, il che indica una possibile attività positiva.



Efficacia e sicurezza dell'estratto di Serenoa repens nel trattamento della BPH.

Autori: Braeckman J, Bruhwyler J, Vandekerckhove K, Géczy J
Fonte: Phytotherapy Research. 1997; 2:558-563.

Lo studio si prefigge di valutare l'efficacia e la sicurezza di due diversi dosaggi, 160 mg una volta al giorno e 320 mg divisi in due assunzioni giornaliere, di estratto di Serenoa repens somministrato per un periodo di un anno a 132 pazienti affetti da iperplasia prostatica benigna (BPH).

Entrambi i dosaggi indussero un significativo miglioramento della situazione clinica:
n Sintomatologia prostatica (60% dopo un anno)
n Qualità della vita (l'85% dei pazienti si dichiararono soddisfatti dopo un anno di terapia)
n Volume prostatico (12% dopo un anno)
n Volume residuo urinario (16% dopo un anno)
Non si riscontrarono significative differenze tra i due dosaggi.

La percentuale dei pazienti che lamentarono una media o bassa tolleranza al trattamento non fu superiore al 4%.
Furono osservati 19 effetti collaterali in 16 pazienti (12,1%), 8 in ogni gruppo.
La maggioranza di tali effetti collaterali (almeno il 75%) era comunque collegata alla naturale evoluzione della malattia, piuttosto che al trattamento.

Si può concludere che l'estratto di Serenoa repens, in entrambi i dosaggi, è sicuro ed efficace sui problemi di minzione associati alla BPH. Di conseguenza, esso offre una valida alternativa al trattamento farmacologico nei pazienti affetti da BPH di media o moderata gravità.



Inefficacia di un estratto liposterolico di Serena repens sui livelli plasmatici di testosterone, ormone follicolo-stimolante e ormone luteinizzante.

Autori: Casarosa C, di Coscio MC, Fratta M.
Fonte: Clinical Therapeutics. 1988; 10(5):585-588.

Venti uomini di età compresa tra i 50 e i 75 anni (media: 67 anni), affetti da ipertrofia prostatica benigna, assunsero 160 mg di estratto liposterolico di Serenoa repens, due volte al giorno per 30 giorni.
Prima e dopo il trattamento si titolarono i livelli plasmatici di testosterone, ormone follicolo-stimolante e ormone luteinizzante.
Non si determinarono differenze quantitative tra le due titolazioni.
Si può concludere che l'estratto, seppure utile nel trattamento della ipertrofia prostatica benigna, non provoca variazioni sistemiche dei livelli ormonali.

Trattamento a lungo termine della iperplasia prostatica benigna usando estratto di Sabal serrulata IDS 89.

Autori: Bach D, Ebeling E.
Fonte: Phytomedicine. 1996; 3(2):105-111.

Lo studio fu fatto su un trattamento di 3 anni utilizzando estratto di Sabal IDS 89, per valutare efficacia e limitazioni del suo uso come fitofarmaco nel trattamento della BPH.
I risultati ottenuti da 435 pazienti confermano la sua persistente efficacia terapeutica.
Si osservò un marcato miglioramento sintomatologico, inclusa una riduzione del 50% del residuo urinario ed un aumento di 6,1 ml/sec del flusso urinario di picco.

Sia i medici che i pazienti giudicarono la sua efficacia come buona o molto buona in oltre l'80% dei casi, inoltre il trattamento fu ben tollerato dal 98% dei pazienti.
Lo stato clinico e la qualità della vita migliorò marcatamente in 4 pazienti su 5.
Inoltre il rapporto di deterioramento alla fine dei tre anni di terapia, fu significativamente inferiore rispetto ai soggetti non trattati.

Si può quindi concludere la terapia a lungo termine può anche ridurre l'incidenza di interventi chirurgici.



Efficacia dell'estratto di Saw Palmetto sul tessuto prostatico di pazienti affetti da BPS sintomatica.

Autori: Epstein J, Partin A, Simon I, Kyprianou N, Hess D, Prins G, Marks L, Dorey F, Macairan M, Santos P.
Fonte: American Urological Association 94th Annual Meeting; May 1-6, 1999; Dallas, Texas.

Introduzione: Il meccanismo d'azione dell'estratto di Saw Palmetto (SPE) sulla prostata umana è sconosciuto. Uno dei meccanismi più acclamati è basato sull'inibizione dell'azione androgena e su un effetto anti infiammatorio.
Tali possibilità sono state valutate studiando campioni di prostata ottenuti tramite biopsia prima e dopo un trattamento con SPE e placebo di controllo della durata di sei mesi.

Metodi: Lo studio è stato effettuato su 41 uomini ai quali all'inizio della prova stessa è stato prelevato un campione bioptico di prostata. 21 pazienti assunsero l'SPE, mentre 20 pazienti assunsero un placebo. Alla fine del trattamento, della durata di 6 mesi, furono prelevati altri 41 campioni, per un totale di 82.
Essi furono studiati tramite istologia di routine, morfometria della composizione tissutale quantitativa degli strati interno ed esterno della ghiandola, valutazione della infiammazione istopatologica acuta e cronica e dell'atrofia, della proliferazione cellulare, del livello di testosterone e diidrotestosterone (espressi in ng/g di tessuto prostatico).

Risultati: Nel gruppo trattato con SPE si riscontrò, dopo 6 mesi di trattamento, una contrazione dell'epitelio della zona di transizione dal 17,8% al 10,7%.
In una analisi parallela, ma indipendente, l'atrofia epiteliale aumentò dal 25,2% al 40,9%.
Nel gruppo placebo non si rilevarono variazioni significative in alcuna misurazione tissutale.

Conclusioni: L'SPE sembra essere in grado di esercitare un effetto soppressivo sull'epitelio prostatico, specialmente a livello della zona di transizione. Considerato che non si rilevò alcuna alterazione del metabolismo degli androgeni prostatici, i dati suggeriscono che l'effetto sia dovuto ad un meccanismo di controllo non ormonale.
Non è chiaro come la soppressione epiteliale, in assenza di una contrazione di volume della prostata, possa essere correlata agli effetti clinici. Tuttavia il fatto che l'SPE possa in 6 mesi portare ad una involuzione epiteliale statisticamente significativa, dovrebbe servire da stimolo per continuare le ricerche.


Estratti di Saw Palmetto nel trattamento della iperplasia prostatica benigna.

Autori: Wilt TJ, Ishani A, Gerold Stark G, MacDonald R, Lau J, Mulrow C.
Fonte: JAMA. 1998; 280:1604-1609.

Obiettivo: Condurre uno studio sistematico e, quando possibile, una meta-analisi quantitativa della evidenza dell'efficacia terapeutica e della sicurezza dell'estratto di Saw Palmetto (Serenoa repens), su uomini con iperplasia prostatica benigna sintomatica (BPH).

Fonti di dati: Gli studi furono identificati attraverso la ricerca di MEDLINE (1996-1997), EMBASE, Phytodok, la Cochrane Library, bibliografie di sperimentazioni identificate, articoli, e contatti con autori autorevoli e compagnie farmaceutiche.

Studio: Su pazienti con BPH sintomatica si utilizzò un preparato a base di Serenoa repens sola od associata con altri agenti fitoterapici ed un gruppo di controllo ricevette un placebo o altre terapie farmacologiche per la BPH. La durata dei trattamenti fu di almeno 30 giorni.

Estrapolazione dei dati: Due ricercatori per ogni articolo estrapolarono in modo indipendente i dati chiave.

Sintesi dei dati: Fu analizzato un totale di 18 studi che coinvolgevano 2939 uomini. Molti di questi studi diedero risultati che non permettevano una meta-analisi. La durata media degli studi fu di 9 settimane (con estremi da 4 a 48 settimane).
I pazienti che ricevettero il fitofarmaco, paragonati con quelli che assunsero il placebo, mostrarono una diminuzione della sintomatologia del tratto urinario e della incontinenza notturna ed un miglioramento del flusso urinario. 
Comparati con soggetti trattati con finasteride, si ebbe un miglioramento simile a livello di sintomatologia del tratto urinario e del flusso urinario.
Gli effetti collaterali dovuti alla Serenoa repens furono lievi ed infrequenti; la disfunzione erettile fu più frequente nei soggetti trattati con finasteride che non in quelli sotto terapia con Serenoa repens.
Conclusioni: La letteratura disponibile sulla Serenoa repens utilizzata nel trattamento della BPH è piuttosto limitata a causa della breve durata degli studi, della variabilità nella progettazione degli studi, a causa dell'utilizzo di diverse preparazioni fitoterapeutiche e del diverso modo di interpretare i dati raccolti.

In ogni modo, vi è una chiara evidenza della efficacia della Serenoa repens nel migliorare i sintomi urologici e le misurazioni del flusso.

Comparata con il finasteride, essa determina un miglioramento della situazione clinica molto simile, con minori effetti collaterali.

Le ricerche future necessiteranno di preparazioni standard di Serenoa repens, perché solo così si potrà determinarne l'efficacia a lungo termine sulla prevenzione e terapia della BPH.



Serenoa repens (Permixon). Farmacologia ed efficacia terapeutica nella iperplasia prostatica benigna.

Autori: Plosker GL, Brogden RN.
Fonte: Drugs and Aging. 1996; 9(5):379-395.

La Serenoa repens (Permixon) è disponibile da alcuni anni per il trattamento della iperplasia prostatica benigna dell'uomo (BPH). La droga è l'estratto n-exano liposterolico di una palma nana nota con il nome di Serenoa repens e rappresenta una complessa miscela di vari composti.

Mediante l'uso di tale estratto, sono stati riscontrati parecchi effetti farmacodinamici e sono stati suggeriti multipli meccanismi d'azione. Tra questi l'inibizione in vitro degli isoenzimi di tipo 1 e 2 della 5-alfa-riduttasi e l'interferenza del legame tra diidrotestosterone e recettori androgeni nelle cellule prostatiche.

Durante varie sperimentazioni cliniche controllate, effettuate su uomini sofferenti di BPH, la somministrazione orale di 160 mg di Serenoa repens 2 volte al giorno e per 3 mesi, determinò un miglioramento significativo (rispetto ad un gruppo placebo) dei sintomi soggettivi, come la disuria, ma anche dei parametri obiettivi.
La frequenza di incontinenza notturna si ridusse del 33-74%, la frequenza urinaria giornaliera si ridusse dell'11-43% ed il flusso urinario di picco aumentò del 26-50%.

I corrispondenti valori riscontrati nel gruppo placebo furono, rispettivamente, di 13-39%, 1-29%, 2-35%. 

E' stato finora effettuato un unico test su larga scala. Furono testati più di mille pazienti con moderata BPH, una parte dei quali assunse 160 mg di Serenoa repens due volte al giorno per sei mesi e l'altra parte ricevette 5 mg di finasteride una volta al giorno per lo stesso periodo di tempo.
Non si rilevarono differenze significative tra i due gruppi per quanto riguarda le autodichiarazioni sulla qualità della vita.
La situazione sintomatologica migliorò del 37% con la Serenoa repens e del 39% con il finasteride.

L'effetto collaterale più frequentemente riportato durante l'assunzione di Serenoa repens fu una moderato problema gastrointestinale (nausea e dolori addominali). 

In conclusione, la Serenoa repens è ben tollerata, ha efficacia molto maggiore dei placebo e simile a quella del finasteride nel portare un miglioramento sintomatologico a pazienti affetti da BPH.

Il Saw Palmetto (Serenoa repens) su uomini con sintomatologia al tratto urinario inferiore.

Autori: Gerber GS, ZagaJa GP, Bales GT, Chodak GW, Contreras BA.
Fonte: Urology. 1998; 51(6):1003-1007.

Obiettivi: Valutare gli effetti del Saw Palmetto nella cessazione dei sintomi e sui parametri urodinamici in pazienti maschi con sintomatologia al tratto urinario inferiore (LUTS) presumibilmente secondari a iperplasia prostatica benigna (BPH).

Metodi: 50 uomini affetti da LUTS e mai trattati precedentemente, furono sottoposti a terapia con un prodotto commerciale a base di Saw Palmetto (160 mg due volte al giorno) per 6 mesi.

All'inizio del periodo di trattamento si effettuarono varie misurazioni, tra cui il flusso urinario di picco, il volume urinario residuo, la pressione di flusso, e il livello di antigene sierico prostata-specifico (PSA).

Il flusso urinario fu poi determinato ogni due mesi durante la sperimentazione e alla fine del periodo di sei mesi fu ripetuta una completa valutazione urodinamica.

Risultati: Dopo due mesi di trattamento si rilevò, nei 46 pazienti che terminarono il test, un significativo miglioramento della situazione sintomatologica.

Un miglioramento superiore al 50% fu rilevato nel 21% dei casi al 2° mese, nel 30% dei casi al 4° mese e nel 46% dei casi al 6° mese.
Non si evidenziarono significative variazioni del flusso urinario di picco, del volume urinario residuo e dei livelli di PSA.

Conclusioni: Il Saw Palmetto è un agente ben tollerato che può far significativamente migliorare la situazione sintomatologica in pazienti affetti da BPH.

Ad ogni modo, non fu possibile dimostrare un significativo miglioramento delle misurazione obiettive relative alla ostruzione dello sbocco vescicale.
Si necessitano quindi delle sperimentazioni affiancate da gruppi placebo, in modo da poter valutare la reale efficacia di questo composto.



Efficacia e non-competitività del Saw Palmetto nell'inibire in vitro gli alfa-adrenocettori.

Autori: Goepel M, Hecker U, Krege S, Rubben H, Michel MC.
Fonte: Prostate. 1999; 38(3):208-215.

Obiettivi: Valutare la presenza o meno di proprietà antagoniste in vitro degli agenti fitoterapici, utilizzati nel trattamento dei sintomi a carico del tratto urinario inferiore, contro l'alfa1-adrenocettore.

Metodi: Furono utilizzate varie preparazioni commerciali a base di beta-sitosterolo, estratti di ortica, zucca e Saw Palmetto presenti sul mercato. Si valutò mediante vari sistemi la capacità di tali prodotti di inibire gli alfa1-adrenocettori.

Risultati: Fino alla più alta concentrazione che poté essere testata, le preparazioni a base di beta-sitosterolo, ortica, e zucca si dimostrarono prive di un consistente effetto inibitorio in tutte le prove.
Al contrario, tutti gli estratti di Saw Palmetto testati mostrarono uno spiccato antagonismo sugli alfa1-adrenocettori, che si dimostrò inoltre essere non competitivo.

Il rapporto fra le concentrazioni attive in vitro e le dosi terapeutiche raccomandate di Saw Palmetto fu leggermente inferiore di quella riscontrata su parecchie sostanze chimiche definite come antagonisti alfa1-adrenocettori.

Conclusioni: I'estratto di Saw Palmetto ha evidenziato proprietà inibitorie sugli alfa1-adrenocettori. Se la biodisponibilità ed altre proprietà farmacocinetiche di questo ingrediente si dimostreranno simili a quelle degli antagonisti alfa1-adrenocettori di sintesi, tale azione del Saw Palmetto potrà essere sfruttata per curare pazienti affetti da sintomatologia al tratto urinario inferiore da ostruzione prostatica benigna.



Comparazione tra finasteride (Proscar) e Serenoa repens (Permixon) nell'inibizione della 5-Alfa riduttasi in volontari maschi sani.

Autori: Strauch G, Perles P, Vergult G, Gabriel M, Gibelin B, Cummings S, Malbecq W, Malice MP.
Fonte: Eur Urol. 1994; 26(3):247-252.

Un totale di 32 volontari maschi sani, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, furono ingaggiati per effettuare un test placebo controllato, della durata di una settimana, per comparare l'azione del finasteride (Proscar), un inibitore 5-alfa-riduttasi sintetico, con quella del Permixon, un prodotto a base di estratto di Serenoa repens.

L'obiettivo dello studio era di valutare l'effetto di dosi singole e multiple nella inibizione della 5-alfa-riduttasi, mediante la determinazione quantitativa del livello sierico di diidrotestosterone.

I volontari furono divisi in tre gruppi; al primo (n=10) fu somministrato il finasteride 5 mg una volta al giorno, al secondo (n=11) l'estratto di Serenoa repens 80 mg per due volte al giorno, e al terzo (n=11) un placebo una volta al giorno. La somministrazione delle varie sostanze si protrasse per 7 giorni.

I livelli sierici di testosterone e diidrotestosterone furono determinati dopo 12h, 24h, 48h, 72h, 120h e 168h.

Alla 12ma ora, una singola dose di finasteride da 5 mg fece diminuire il livello sierico di diidrotestosterone del 65%. Successivamente, multiple dosi di finasteride provocarono una diminuzione dell'ormone pari al 52-60%.
Nel gruppo trattato con Permixon, come anche nel gruppo placebo, non si verificò alcuna riduzione del livello di diidrotestosterone.

I livelli sierici di testosterone subirono solo piccole variazioni in tutti e tre i gruppi, rimanendo comunque nei limiti della normalità.

Questi dati confermano l'efficacia del finasteride come inibitore della 5-alfa-riduttasi.

Articoli tratti dalla rete
Traduzione di Marco Turazza.

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