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LA TISANA DI ROTBUSCH (ASPALATHUS LINEARIS) Nonostante sia molto in voga, la tisana di Rotbusch (tè rosso) non è da considerarsi un fitopreparato in senso stretto anche se vanta effetti ed efficacia terapeutici, finora però non documentati. La tisana di Rotbusch, in inglese Redbush-Tea o in afrikaans Rooibos‑ Tee, viene commercializzata in Germania sotto la denominazione Buschwunder (miracolo a cespuglio), Rotwunder (miracolo rosso) o del Masai. Questo prodotto rosso‑bruno, proveniente da foglie e ramoscelli della fabacea Aspalathus linearis è originario del Sudafrica.
Il nome della pianta deriva dal latino aspalathus "cespuglio spinoso dal legno profumato, che produceva un’ essenza odorosa" e linearis "a forma di linea", con riferimento alla forma delle foglie.
La tisana di Rotbusch, senza caffeina, dal gusto aromatico è diventata ultimamente una bibita rinfrescante molto utilizzata (1, 2, 3a, 3b, 4, 5), ma cosa si conosce in realtà di questa pianta?
PROVENIENZA E PRODUZIONE Nella sua patria sudafricana la tisana di Rotbusch viene probabilmente usata già da secoli. Il botanico Thunberg (1743‑1828) accennava nel 1772 al fatto che questo infuso venisse bevuto volentieri dalla popolazione locale (11), ma soltanto all'inizio del XX secolo B. Ginsberg, discendente da una famiglia di commercianti di tè russi, iniziò a commercializzare la tisana di Rotbusch in Sudafrica e, seppure in quantità modeste, anche in Europa. All'inizio il fabbisogno di Aspalathus linearis poteva ancora essere coperto dalla raccolta delle piante selvatiche, in seguito, vista la crescente domanda, si iniziò la coltivazione (3b).
L'Aspalathus linearis è in origine una specie endemica della parte occidentale (regione delle piogge invernali) della provincia sudafricana di Città del Capo (5), oggi viene coltivata in grandi campi nei distretti di Nieuzoudtville, Clanwilliam, Citrusdal e Piquetberg.
Per la coltivazione industriale si usano oggi principalmente i tipi Red Type e Rockland‑ Type, della varietà ssp. Linearis (5).
Originariamente le foglie e i ramoscelli delle piante selvatiche della regione di Clanwilliarn venivano raccolti dalla popolazione, che li ammucchiava per la fermentazione e quando i ramoscelli e le foglie assumevano la colorazione rosso‑bruna, venivano essiccati definitivamente (5). Oggi si prelevano dalle colture cime di rami lunghe da 25 a 50 cm, con le foglie, si riducono in pezzi di circa 0,5 cm, si inumidiscono con acqua, si schiacciano e si lasciano fermentare da 8 a 24 ore in strati coperti di 10-15 cm. In questo processo si formano dei componenti aromatici (fra gli altri, carotenoidi dei cloroplasti) e le foglie passano dal verde al color rosso‑bruno. Successivamente vengono asciugati al sole da uno a tre giorni (3a).
La tisana di Rotbusch così ottenuta (vedi descrizione del preparato nel riquadro) viene suddivisa e commercializzata in tre qualità: di grado standard, choise, super o selected. La coltivazione e il commercio vengono regolati dal Rooibos Tea Control Board sudafricano di Clanwilliam (3a).
QUALI COMPONENTI CONTIENE? Innanzitutto è ancora opportuno sottolineare che la tisana di Rotbusch, a differenza del tè nero o del tè verde (Camelia sinensis) e dell'infuso di mate (Ilexparaguariensis), non contiene caffeina e altre trimetilxantine (10). Contiene il 4‑5%, cioè meno del tè nero, di tannini idrolizzabili (11), in limitate quantità anche tannini catechinici (12), C- glicosllflavoni (fra gli altri orientina, isorientina), flovonol3‑0-glicosidi (fra gli altri quercetina, quercitrina, isoquercitrina), derivati dell'eriodictiolo (8,13, 14, 15a, 15b, 16) e c‑glucosidi dei diidrocalconi aspalatina e notofagina (3b, 17). Inoltre si trovano quantità ridotte di olio essenziale: sono stati identificati quasi 100 dei suoi componenti, fra i quali guaiacolo, E‑ionene, damascenone, geranilacetone, alcoli feniletilici (18, 19). Per concludere, la tisana contiene, spesso solo in tracce, vitamina C e minerali (Fe, Al, Ca, Mg, K, Mn, Cu sotto forma di fosfati, solfati e fluoruri) (3a).
Non si è potuta dimostrare la presenza di saponine (20). Sono stati ritrovati in tracce anche alcaloidi, e in particolare alcaloidi di chinolizidina (ad esempio la sparteina), tipici delle fabacee, (3 pg/g di peso secco) (21) e polisaccaridi acidi (23, 24).
LA TISANA DI ROTBUSCH COME GENERE VOLUTTUARIO. La tisana di Rotbusch è molto apprezzata in Sudafrica e negli anni lo è diventata anche in Germania, come bevanda aromatica da consumarsi a casa, rinfrescante e salutare. Viene preparata in infusione, come per il tè nero: si versano circa 150 ml di acqua bollente su 2 g di foglie e rametti e si lascia riposare per qualche minuto (3a). La bevanda ha un colore rosso‑bruno e un piacevole aroma. In Sudafrica si produce dalle foglie di Rooibos anche un tè freddo molto apprezzato (5).
PUO' VENIRE USATA ANCHE COME MEDICINALE? Non ci sono dati riguardo a un utilizzo farmacologico testato clinicamente della tisana di Rotbusch. Secondo alcuni studi (23, 24), non molto convincenti secondo la comunità scientifica, l'assunzione giornaliera di un estratto del preparato potrebbe prevenire le infezioni da HIV. Responsabili di questo effetto sarebbero i polisaccaridi acidi della tisana di Rotbusch, ma questa supposizione deve ancora essere documentata da sperimentazioni cliniche finora non effettuate.
In Sudafrica, la tisana viene somministrata volentieri ai bambini in sostituzione del latte in caso di disturbi gastrici e intestinali (5). Nella medicina popolare è considerata un rimedio contro i più svariati acciacchi e indisposizioni: insonnia, malattie della pelle (eczema), disturbi gastrici e intestinali, come spasmolitico e antiallergico (1, 2, 3a, 3b, 5).
Secondo alcuni autori Ob), pomate a base di Rotbusch vengono usate, soprattutto nella cosmetica pediatrica, in virtù di una loro potenziale efficacia antinfiammatoria, e in trattamenti prolungati con tali preparati si è notato, in singoli casi, una desensibilizzazione rispetto ad alcuni allergeni.
Inoltre, dei decotti di radici di Aspalathus, vengono usati come emetico, e in caso di costipazione viene introdotto nel naso un impasto di radici (5).
LE VARIETA’ I cespugli di Rotbusch raggiungono un'altezza dai 50 al 200 cm; le foglie aghiformi ricordano quelle di rosmarino e, allo stato fresco, sono di color verde chiaro. Dopo l'essiccazione e la fermentazione, che avviene alla morte della pianta, assumono la colorazione rosso-bruna tipica del prodotto commerciale. I piccoli fiori gialli compaiono in primavera e all'inizio dell'estate sudafricana. La specie è molto varia morfologicamente (6), geneticamente (7) e se ne distinguono tre sottospecie (6):
‑ Ssp. Linearis, ‑ Ssp. Pinifolia (MARL) ‑ Ssp. Latipetala DAFILG
DESCRIZIONE DEL PREPARATO DI ASPALATHI LINEARIS HERBA (1, 2) Il preparato consiste in pezzettini di foglie e cime di rami a forma di lancia affusolata o cannuccia, per lo più larghi da 0,5 a 1 cm e lunghi da 0,3 a 1,4 cm, in parte flessibili e in parte legnosi.
Presentano un colore bruno‑rossiccio chiaro, un odore piacevolmente aromatico e un simile gusto un po' aspro.
Bibliografia
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