ANICE VERDE
Nome botanico: Pimpinella anisum
Famiglia: Ombrellifere
Essenza ottenuta per distillazione a vapore del frutto (comunemente detto seme)
PROPRIETA': antispasmodico, carminativo stomatico, stimolante generale (cardiaco, respiratorio, digestivo) sedativo di questi organi
INDICAZIONI: meteorismo, vomito nervoso, aerofagia, emicranie digestive, eretismo cardiovascolare (falsa angina di petto, palpitazioni) asma, spasmi bronchitici, tosse.
USO INTERNO:
3 volte al giorno 2-4 gocce d’essenza diluita in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua tiepida o in una tazza di the
Spunti e curiosità: utilizzato nell’industria farmaceutica, alimentare e liquoristica, come il suo omonimo cugino più “aggraziato”, l’anice stellato. Nonostante l’essenza di anice non debba esser utilizzata in gravidanza e nei bambini, l’uso della sua tisana (contenente poco olio essenziale) è indicata per favorire la produzione di latte e per curare le colichette intestinali dei bambini.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: può causare fotosensibilizzazione. Non utilizzare se si stanno praticando terapie ormonali. Ad alte dosi può provocare convulsioni fino al coma a causa della presenza dell’anetolo. Non utilizzare per via interna fino ai 12 anni, in gravidanza ed allattamento.
ANIBA O PALISSANDRO
Nome botanico: Aniba rosaeodora (anche conosciuto come amazonica)
Famiglia: Lauracee
Questo albero sempreverde brasiliano può essere alto fino a 40 metri ed ha una corteccia rossastra ed i fiori gialli. E' diffusamente abbattuto nella foresta pluviale sudamericana, ma ora la legislazione richiede alle distillerie di piantare un nuovo albero per ogni albero abbattuto. Il legno è utilizzato per costruzione, per legno da intaglio, per la produzione delle bacchette nel Giappone e naturalmente, olio essenziale. Anche se non possedendo una vasta gamma delle qualità terapeutiche, questo olio essenziale è utile per alzare depressione, frigidity impotenza e per ringiovanimento della pelle. Ha proprietà eccellenti di rigenerazione dei tessuti delle cellule. L'olio del palissandro ha un odore un po'piccante, floreale e dolce. È estratto dalle scalpellature di legno tramite distillazione a vapore.
ARANCIO AMARO
Nome botanico: Citrus aurantium
Famiglia: Rutaceae
L’estrazione avviene per spremitura a freddo delle scorze esterne fresche dei frutti circa dieci giorni prima della loro completa maturazione. Questa modalità permette un risultato decisamente più efficiente in quantità e qualità. E’ necessario spremere circa 1700 arance per ottenere un chilo di olio essenziale puro.Viene inoltre prodotto un olio deterpenizzato.
Uso interno: Proprietà: antinfiammatorio, antisettico, battericida, carminativo, coleretico, digestivo, fungicida, ipotensivo, sedativo (blando), stomachico, tonico, amaro-aromatico, eupeptico, correttivo del sapore e dell’odore.
Indicazioni: infezioni gastro-intestinali, disturbi digestivi (discinesie biliari, dispepsie, coliti spastiche), nervosismo, leggera ipertensione.
Spunti e curiosità: Nella medicina cinese l’arancio amaro trova impiego nel trattamento del prolasso uterino e anale, diarrea e sangue nelle feci. I pomi delle esperidi, questi frutti solari segnati dal fuoco, esprimerebbero i più alti concetti della scienza ermetica, l’intelligenza del cuore, rappresentata dal Sole che si fonde e si armonizza con il freddo e il limpido intelletto lunare. Quest’ultima qualità lo posiziona a pieno titolo tra gli oli in cui l’equilibrio tra le componenti Yin e Yang è più marcato. Il frutto è molto nutriente e contiene molte vitamine (A,B e C). La sua buccia molto utilizzata in fitoterapia. Il suo contenuto in sinefrina, amina simpaticomimetica, ne ha decretato il largo uso in prodotti dimagranti- brucia grassi ma che tuttavia deve essere tenuta sotto controllo specialmente in persone che presentano cardiopatie conclamate.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: L’olio essenziale di arancio amaro è generalmente atossico, non irrita e non causa sensibilizzazione. Come per tutti gli appartenenti alla famiglia degli agrumi, è possibile una fotosensibilizzazione soprattutto in persone di carnagione chiara. Se ne sconsiglia quindi l’utilizzo per uso esterno prima dell’esposizione diretta ai raggi solari.
ARANCIO DOLCE
Nome botanico: Citrus sinensis
Famiglia: Rutaceae
Esistono due modalità estrattive adatte ad ottenere olio essenziale di arancio dolce: per spremitura e per distillazione. Il primo viene ottenuto mediante spremitura a freddo, a mano o con macchine, dalla buccia esterna fresca del frutto maturo o quasi maturo, privata dello strato bianco e spugnoso detto albedo. Il secondo viene effettuato dalla buccia trattata come sopra, fresca o leggermente essiccata, mediante distillazione a temperatura controllata.
Esistono in commercio anche sottoprodotti derivati dalla distillazione di scarti della produzione di succo di arancia.
Il primo metodo estrattivo della spremitura consente di ottenere un olio migliore e con un aroma più ricco e fresco, eliminando inoltre la possibilità di adulterazione con eventuali sottoprodotti. Da 1000 arance si ricavano circa 600 gr. di essenza.
Uso interno: Proprietà: edulcorante, tonico-stomachico, correttivo del sapore, antidepressivo, antinfiammatorio, antisettico, febbrifugo, carminativo, coleretico, digestivo, ipotensivo, sedativo, stimolante digestivo e linfatico.
Indicazioni: turbe dell’umore, insonnia, difficoltà digestive legate ad un’ipotonia gastrica.
Uso esterno: blando sedativo,
Spunti e curiosità: volgarmente detto “Portogallo” poiché si suppone che il suo arrivo in Europa dall’Asia si debba al noto navigatore Vasco de Gama. Il frutto è molto nutriente e contiene molte vitamine (A,B e C). Sono note a tutti le sue spremute nel periodo autunnale-invernale.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: Il larghissimo impiego di olio essenziale di arancio dolce in campo alimentare e farmaceutico è la conferma che si tratta di un olio molto ben tollerato, generalmente atossico e senza particolari controindicazioni al suo utilizzo. Non irrita e non causa sensibilizzazione. Il limonene in esso contenuto potrebbe causare dermatiti in alcuni soggetti particolarmente sensibili. Il problema della fototossicità degli agrumi nell’olio di arancio dolce è estremamente limitato, anche se è bene evitarne l’applicazione subito prima di esporsi direttamente ai raggi solari.
BASILICO
Nome botanico: Ocimum basilicum
Famiglia: Labiateae
Essenza ottenuta per distillazione a vapore delle foglie.
PROPRIETA': batteriostatico, battericida, aromatico, carminativo, infiammazioni catarrali, tonico (soprattutto nervoso) e dei cortico surrenali, antispasmodico.
INDICAZIONI: astenie nervose (surmenage intellettuale), angoscia, insonnia nervosa, spasmi gastrici, emmenagogo, espettorante, digestioni difficili, infezioni intestinali, emicranie, epilessia, paralisi, gotta, afte (uso topico).
MODO D’IMPIEGO: 3 volte al giorno 2-5 gocce d’essenza in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua tiepida o in una tazza di the.
Spunti e curiosità: un utilizzo prolungato di olio essenziale di basilico, stimola la concentrazione e libera la testa dai pensieri permettendoci di dedicare il nostro tempo a studio e lettura. La presenza nei campi della pianta del basilico era garanzia di qualità del terreno. La tradizione indiana gli attribuisce il compito di aprire il nostro cuore alla devozione e di rafforzare la nostra compassione. Purifica gli ambienti dedicati alla meditazione e alle pratiche religiose.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: non usare in gravidanza ed allattamento, nel trattamento di lattanti e bambini.
BERGAMOTTO DEFUROCUMARINIZZATO
Nome botanico: Citrus bergamia var. Risso
Famiglia: Rutaceae
Essenza ottenuta per spremitura a freddo del pericarpo dei frutti immaturi del frutto. Sono necessari 200 kg di frutti per ottenere un chilo di olio essenziale di Bergamotto.
PROPRIETA': antidiarroico, antipruriginoso, emostatico, cicatrizzante, stomatico, tonico venoso e depurativo.
INDICAZIONI: spasmi addominali, coliche intestinali, flatulenza, dispepsia, prurito, diarrea, infezioni batteriche polmonari ed urogenitali, ferite cutanee.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 2 o 3 volte al giorno dopo i pasti da 3 a 6 gocce d’essenza diluita in un cucchiaio di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua tiepida o in una tazza di the.
Uso esterno: essenza da utilizzare pura o diluita. Soluzione diluita al 10% di essenza per uso antisettico ginecologico e ostetrico. Essenza pura per soluzioni saponose.
Spunti e curiosità: nel campo cosmetico l’olio essenziale di bergamotto trova largo uso, soprattutto nell’industria profumiera. E’ infatti la base dell’acqua di colonia a cui ne conferisce la notevole freschezza. Utilizzato anche in campo alimentare, si trova in alcuni liquori ed è la base della miscela di tè “Earl grey”.
E’ un’essenza tipicamente italiana. La leggenda narra che Colombo la portò in Calabria dalle isole Canarie dove la scoprì. Il suo nome poi deriva dalla città di Bergamo dove venne largamente commmerciata.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: l’olio essenziale di bergamotto è ben tollerato e atossico. Tuttavia va segnalata la sua potenziale fotossicità dovuta alle furocumarine normalmente presenti. Erbamea per prevenire questo tipo di problematiche ha prodotto un olio essenziale privo delle sostanze foto-sensibili.
CAMOMILLA BLU
Nome botanico: Chamomilla matricaria
Famiglia: Asteraceae (Compositae)
Pianta di origine europea, attualmente coltivata soprattutto nell’est Europa. L’essenza è ottenuta dalla distillazione in corrente di vapore dei capolini di camomilla. Con 300 kg di capolini si ottiene un chilo di OE.
Uso interno
PROPRIETA': tonico, antispasmodico antalgico moderato sedativo nervino, stimolante i processi riparatori (aumenta il numero dei leucociti), antiflogistico, digestivo, antianemico, vermifugo, battericida, febbrifugo, deodorante, blandamente analgesico.
INDICAZIONI: emicranie, nevralgie, dentizione dolorosa dei bambini, vertigini, insonnie, disturbi della menopausa, inappetenze, digestioni difficili, enterite, anemia, depressione nervosa e crisi nervose, irritabilità, convulsioni.
Uso esterno
PROPRIETA': antinevralgico, (reumatismo gotta) antioftamico antiflogistico, cicatrizzante.
INDICAZIONI: congiuntiviti, dermatosi infiammatorie, scottature, forunco1osi, dermatosi, eczema, pruriti vulvari, orticaria
MODO D’ IMPIEGO: 5-10 gocce su un pezzetto di zucchero per stimolare la digestione, contro cefalea, nausea, tensione nervosa, disturbi antinfiammatori del tratto grastro-intestinale.
Miscelato oli vegetali trova uso come antiflogistico x uso esterno nei casi di reumatismi, crampi, dolori articolari, nevralgie, strappi. Nel caso di punture di insetto, dermatiti, eritemi, ustioni può essere usato anche puro.
Spunti e curiosità: citata anche da Dioscoride nel suo trattato “De Materia Medica”, la camomilla ha percorso la storia della medicina naturale. Per i greci fu considerata addirittura pianta sacra.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: l’essenza di camomilla è ben tollerata, tuttavia in soggetti sensibili può causare dermatiti.
CAMOMILLA ROMANA
Nome volgare: Camomilla romana
Nome botanico: Anthemis nobilis
Famiglia: Asteraceae
L'olio essenziale della camomilla romana contiene: camazulene blu che vira al bruno alla luce.
Proprietà: antalgico, antinfiammatorio, antisettico, antispasmodico, sedativo, tonico, eupeptico (che aiuta la digestione), emmenagogo (promuove il ciclo mestruale), carminativo (favorisce l'espulsione dei gas intestinali).
Indicazioni: dolori di stomaco, crampi addominali (anche dovuti alla presenza del ciclo mestruale), disturbi della menopausa, tensione nervosa, prurito cutaneo e come lenitivo in caso di infiammazioni cutanee.
Controindicazioni: l’olio essenziale è delicato e non irritante; talvolta, come molte piante della famiglia delle Asteracee, può indurre allergie
CANFORA (DISPONIBILE IN FORMA DI CRISTALLI)
Nome botanico: Cinnamomum camphora
Famiglia: Lauraceae
La canfora (canphora) viene ottenuta mediante distillazione in corrente di vapore del legno ridotto a schegge e raffinata per sublimazione. Ha aspetto di cristalli bianchi con odore caratteristico poco solubili in acqua ma molto in alcool, cloroformio, etere. Mettendo a macerare i cristalli di canfora in olio d’oliva si ottiene l’olio canforato, utile rimedio antidolorifico.
PROPRIETA': analettiche di apparato circolatorio e respiratorio, antisettiche
INDICAZIONI: Dolori reumatici, e malattie da raffreddamento, contro gli shock e gli svenimenti
MODO D’IMPIEGO:
Uso esterno: frizioni 2-3 volte al giorno sulle parti doloranti da qualche giorno a più settimane, anche se i dolori sono scomparsi in due tre giorni. Viene prevalentemente utilizzata l'essenza diluita in olio o in creme
Spunti e curiosità: Precauzioni e controindicazioni all’uso: non va usata su epilettici e sui bambini al di sotto dei 6 anni.
CANNELLA
Nome botanico: Cinnamomum zeylanicum
Famiglia: Lauraceae
L’essenza è ottenuta dalla distillazione a vapore acqueo della corteccia priva del sughero, essicata e del parenchima sottostante di giovani rami e polloni.
USO INTERNO:
PROPRIETA': stimolante delle funzioni: intestinale, circolatoria, cardiaca e respiratoria. Eupeptico, carminativo, stomachico, antisettico, antimicotico, antiputrido, carminativo, vermifugo, antispasmodico, emostatico, tonico generale, parassiticida.
INDICAZIONI: Astenia, influenza, affezioni dovute a raffreddamento, sincopi, infezioni intestinali, atonia gastrica, digestioni lente, parassiti intestinali spasmi digestivi, diarree, impotenza. Per uso esterno trova indicazione in peducolosi, scabbia, punture di vespa, morsi di serpente.
Uso interno: 2-3 gocce più volte al giorno su un pezzetto di zucchero.
Uso esterno: può essere utilizzata inalazioni, per unguento, ecc. a seconda del problema.
Spunti e curiosità: conosciuta come spezia pregiata fin dall’epoca romana, la cannella è stata largamente coltivata nel ‘700 dagli Olandesi durante il periodo coloniale dove veniva sfruttata per il suo potere disinfettante durante i lunghi viaggi dove a causa dello scorbuto e di malattie infettive la sopravvivenza dei marinai era sempre a rischio. In Oriente venne utilizzata come essenza afrodisiaca per donare vigore sessuale al rapporto di coppia.
Precauzioni e controindicazione all’uso: reazioni allergiche in soggetti ipersensibili. Da evitare in gravidanza poichè può accelerare le contrazioni. Se ne sconsiglia l’uso anche durante lo svezzamento e su bambini al di sotto dei 2 anni per laringospasmo e convulsioni. L’uso prolungato può dar vita ad interazioni con psicofarmaci a livello del SNC.
CAJEPUT
Nome botanico: Malaleuca leucadendron
Famiglia: Mirtaceae
Essenza ottenuta per distillazione delle foglie fresche e dei rami di differenti specie di melaleuca della famiglia delle mirtacee, in particolare quelle della Leucadendron Linn Myrtacee.
PROPRIETA': antisettico generale (polmonare, intestinale, urinario) antispasmodico, antinevralgico, analgesico, antireumatico, diaforetico, odontalgico, antigottoso, cicatrizzante, vermifugo.
INDICAZIONI: enterite, dissenterie, cistiti, uretriti, affezioni croniche dell’apparato polmonare (bronchiti, tubercolosi), laringiti e faringi croniche,spasmi gastrici.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 o 4 volte ai giorno 2-5 gocce d’essenza diluita in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua tiepida o in una tazza di the
Uso esterno:essenza da inalare (laringiti): 10 o 15 gocce in un recipiente d’acqua bollente, 2 o 3 inalazioni al giorno. Soluzione oleosa 5-10% di essenza per frizioni contro nevralgie reumatiche.
Spunti e curiosità: in lingua malese il termine “cajeputi” significa albero bianco per il colore del suo legno. In Oriente è particolarmente usato per vari disturbi, soprattutto per la cura di raffreddori, mal di gola, mal di testa, mal di denti ed altri dolori.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: ben tollerato, l’unica attenzione all’uso esterno che in alte dosi può irritare la pelle.
CEDRO
Nome botanico: Cedrus atlantica
Famiglia: Pinaceae
Essenza ottenuta per distillazione del legno di Cedrus atalantica pianta nord africana che si trova prevalentemente nella regione del Marocco.
Uso interno
PROPRIETA': antisettico, astringente, stimolante dei tessuti e della circolazione, cicatrizzante, diuretico, tonico, sedativo, antiparassitario, mucolitico, fungicida.
INDICAZIONI: malattie croniche, infezioni delle vie respiratorie, e urinarie, dermatiti, tensione nervosa
Uso esterno
INDICAZIONI:, acne, micosi, punture di insetti.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 2-4 gocce d’essenza diluita in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutte in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno: una o più gocce d’essenza sulla parte interessata, 4 o 5 volte al giorno secondo necessità.
Spunti e curiosità: re dei boschi, dall’antica storia. Il suo legno pregiato fu utilizzato per costruire templi e palazzi reali o comunque strutture che dovevano durare negli anni (barche, sarcofagi, mobili,…) poiché gli insetti non lo intaccavano. L’olio che questo legno conteneva fu uno dei primi aromatici utilizzati in cosmesi, per imbalsamare corpi e anche per preservare i papiri nel tempo.
CIPRESSO
Nome botanico: Cupressus sempervirens
Famiglia: Cupressaceae
Essenza ottenuta per distillazione dei rami, foglie e frutti. Pianta tipica dei paesi mediterranei ma si trova anche nel nord Italia, Germania e Francia meridionale.
Uso interno
PROPRIETA': vasocostrittore e tonificante delle vene, antispasmodico, antireumatico, astringente, riequilibratore generale (soprattutto del sistema nervoso), sudorifero, deodorante, diuretico.
INDICAZIONI: emorroidi, varici, cellulite, menopausa, pertosse, tosse spasmodica, afonia, irritabilità, spasmi, influenza, dismenorrea, menoraggia.
Uso esterno
INDICAZIONI: pertosse, tosse spasmodica.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 2, 4 gocce d’essenza diluita in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutte in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno: qualche goccia d’essenza sull’orecchio, 4 o 5 volte al giorno per la pertosse e le tossi spasmodiche.
Spunti e curiosità: albero sacro per gli antichi, conosciuto dai greci ma poi anche da cinesi e indiani. Importante ricordare come nell’antichità si tenesse conto della “segnatura” ovvero la somiglianza di una parte della pianta con una parte del corpo umano. Così i “coni” ovvero i frutti del cipresso somiglianti alle ovaie furono assegnati a curare i disturbi femminili legati al ciclo.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: nessuna particolare avvertenza. Ben tollerato.
CITRONELLA
Nome botanico: Cymbopogon nardus
Famiglia: Poaceae
Essenza estratta dalle parti aeree della pianta.
PROPRIETA': astringente, stomachico, emmenagogo, vermifugo, digestivo, antisettico, deodorante, rinfrescante, antispasmodico, insetticida, tonico
INDICAZIONI: Problemi digestivi, febbre, colite, cefalea, seborrea, ipersudorazione, stanchezza, insetti molesti.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 3-5 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in una tazza di the caldo
Uso esterno: frizioni 1 o più volte al giorno preferibilmente diluita in olio o in crema. E' molto comune la preparazione di soluzioni idroalcoliche con l'essenza di citronella al 2-3% per l'allontanamento delle zanzare.
Spunti e curiosità: Precauzioni e controindicazioni all’uso: atossico, tuttavia in alcuni casi si sono manifestate reazioni allergiche. Non utilizzare in gravidanza e in presenza di gravi cardiopatie.
ESTRAGONE
Nome botanico: Artemisia dracunculus
Famiglia: Asteraceae
Essenza ottenuta per distillazione della pianta fresca.
PROPRIETA': stimolante generale e digestivo, aperitivo antispasmodico, antisettico interno.
INDICAZIONI: disappetenza, dispepsia, digestioni lente, gastriti, distonia neurovegetativa, singhiozzo, parassiti intestinali.
MODO D’IMPIEGO:
3 o 4 volte al giorno 3-5 gocce d’essenza diluita in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Contro il singhiozzo: diluire 3 o 4 gocce d’essenza in un cucchiaino di miele e lasciare fondere in bocca.
EUCALIPTO
Nome botanico: Eucalyptus globulus
Famiglia: Mirtaceae
Essenza ottenuta per distillazione a vapore delle foglie mature e i rametti terminali. Tuttavia l’olio essenziale è presente in tutta la pianta.
Uso interno:
PROPRIETA': antisettico generale, specialmente delle vie respiratorie e delle vie urinarie, balsamico (calmante della tosse), vermifugo
INDICAZIONI: affezioni delle vie respiratorie: bronchiti acute e croniche, tubercolosi polmonare, cancrena, polmonare, tosse, infezioni diverse, colibacillosi, diabete, reumatismi, nevralgie, parassiti intestinali.
Uso esterno:
PROPRIETA': battericida, antiparassitario, preventivo delle affezioni contagiose e polmonari, allontana le zanzare.
INDICAZIONI: affezioni polmonari, influenza, sinusite, punture di zanzare, pidocchi (con un po’ d’olio d’oliva), herpes
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 2-5 gocce d’essenza diluita in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Suffumigi con essenza in una bacinella di acqua bollente o per diffondere nell'ambiente.
Uso esterno: 1-2 gocce sulla parte interessata per infiammazioni e dolori muscolari. 5 gocce in acqua tiepida e far gargarismi per una curata pulizia del cavo orale.
Spunti e curiosità: veniva chiamato “albero della febbre” poiché si trovava nelle zone umide, paludose a rischio malaria. La sua diffusione venne incentivata quando si scoprì che l’eucalipto riusciva ad allontanare le zanzare portatrici della malaria.
Le sue foglie ricche in principi attivi sono il nutrimento dei koala.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: fare attenzione nell’uso interno in caso di patologie del tratto gastro-intestinale. Non applicare su viso o sul naso in neonati e bambini piccoli poiché può causare laringospasmo.
FINOCCHIO
Nome botanico: Foeniculum vulgare
Famiglia: Apiaceae
Essenza ottenuta per distillazione a vapore dei semi polverizzati.
Uso interno
PROPRIETA': digestivo, carminativo, diuretico e azoturico, tonico generale, espettorante antispasmodico, galattagogo, lassativo, vermifugo, emmenagogo.
INDICAZIONI: meteorismo, inappetenza, atonia delle vie digestive, aerofagia, oligurie e litiasi urinarie, gotta, mestrui insufficienti, influenza.
Uso esterno
INDICAZIONI: coliche addominali, ingorghi dei seni, ecchimosi, cure delle gengive. Aggiunto al 50% con argilla assieme al 25% di ginepro e 25% di cipresso, si ottiene un ottimo fango anti-cellulite da lasciare un’ora in posa.
MODO D’IMPIEGO
Uso Interno: 2-10 gocce su una zolletta di zucchero, 2-3 volte al giorno.
Uso esterno: l’essenza diluita con oli vegetali o altri veicoli. Da utilizzare pura 2 gocce sulla parte interessata.
Spunti e curiosità: il succo del fusto del finocchio era ritenuto un ottimo aiuto nella vista sia in epoca romana ma si sono ritrovati anche scritti del Medioevo. In Oriente lo si usa tuttora nella cura di disturbi epatici, digestivi e per tonificare la milza.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: la varietà amara va usata con precauzione per le sue proprietà narcotiche e in quanto sensibilizzante sulla pelle. Sia la varietà amara che quella dolce vanno evitate in gravidanza e in soggetti epilettici.
GAROFANO o EUGENIA
Nome botanico: Caryophyllus aromaticus
Famiglia: Mirtaceae
Essenza ottenuta per distillazione a vapore dei boccioli seccati all’ombra.
Uso interno:
PROPRIETA': antifermentativo, antiacido, afrodisiaco, antisettico energico, antimicotico, antinevralgico, antispasmodico, vermifugo, antielmintico.
INDICAZIONI: astenie psichiche ed intellettuali (mancanza di memoria), prevenzione delle malattie infettive, dispepsie, fermentazioni gastriche, diarree, nausea flatulenza, nevralgie dentarie, parassiti intestinali, asma, bronchite.
Uso esterno:
PROPRIETA': antiparassitario, antisettico, cicatrizzante,antalgico.
INDICAZIONI: scabbia, piaghe infettive, ulcere alle gambe, nevralgie dentarie, per allontanare le zanzare e le tarme.
MODO D’IMPIEGO
Uso interno: 3 volte al giorno 2-4 gocce d’essenza diluita in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno: Soluzione con 20 gocce d’essenza in un bicchiere di acqua bollente, in lozione o compresse contro: scabbia, piaghe infettive,ulcere alle gambe.
Risciacqui e gargarismi con 5-10 gocce d’essenza in un bicchiere d’acqua per le nevralgie dentarie.
Per allontanare le zanzare qualche goccia d’essenza da diffondere nell’ambiente.
Contro le tarme qualche goccia d’essenza in un recipiente nell’armadio.
Spunti e curiosità: il garofano è una delle poche piante la cui droga è costituita dalle gemme. Detta “eugenia” in onore al principe Eugenio di Savoia, cultore di botanica. Il suo uso è largamente diffuso in tutto il mondo. Sottoforma di tintura, ma anche in semplice infuso o nella forma più stravagante nel vino come antidolorifico.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: può causare sensibilizzazioni se non diluito correttamente. Usare con moderazione per uso esterno.
GERANIO
Nome botanico: Pelargonium graveolens
Famiglia: Geraniaceae
Essenza ottenuta per distillazione a vapore degli steli e delle foglie
Uso interno:
PROPRIETA': tonico, astringente, emostatico, antisettico, antidiabetico.
INDICAZIONI: astenie diverse (deficienze corticosurrenali), gastroenteriiti, emorragie uterine, diabete, litiasi urinarie, ulcere gastriche.
Uso esterno:
PROPRIETA': cicatrizzante, antisettico, antalgico, allontana le zanzare.
INDICAZIONI: piaghe, bruciature, angine, stomatiti,afta, nevralgia facciale, dermatosi, per eliminare le zanzare.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 2-4 gocce d’essenza diluita in un cucchiaino di miele, far sciogliere in un bicchiere di acqua calda o in una tazza di the
Uso esterno: Essenza pura o in soluzione di 20 gocce in un bicchiere d’acqua bollente, applicando laddove vi siano scottature o piaghe.
5-10 gocce d’essenza in un bicchiere d’acqua per gargarismi in caso d’angina.
Per allontanare le zanzare: qualche goccia di essenza da diffondere nell’ambiente.
Spunti e curiosità: l’uso ornamentale di tale pianta deriva, come spesso accade, dal risvolto pratico che essa possiede. Infatti la proprietà di allontanare gli insetti fu ben usufruita ponendo i gerani nei balconi delle case cosa che tuttora viene utilizzata anche se lo scopo si è un po’ perso.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: in alcuni soggetti può causare dermatiti da contatto. In tal caso sospendere subito l’applicazione.
GINEPRO
Nome botanico: Juniperus communis fructus
Famiglia: Cupressaceae
Essenza ottenuta per distillazione a vapore del frutto
Uso interno:
PROPRIETA': Tonico delle funzioni viscerali, del sistema nervoso, delle vie digestive ed eccitante generale delle secrezioni, antisettico polmonare, digestivo, delle vie urinarie e sanguigne, stomatiti, depurativo diuretico, antireumatico: favorisce l’escrezione dell’acido urico e delle tossine, antidiabetico, emmenagogo.
INDICAZIONI: stanchezza generale ed organica (digestioni lente), profilassi delle malattie contagiose,affezione alle vie urinarie (reni, vescica), pietre urinarie, cistiti (astenersi in caso d’infiammazione acuta dei reni), litiasi urinarie, gotta, reumatismi, artriti, diabete, mestruazioni dolorose.
Uso esterno:
PROPRIETA': antisettico
INDICAZIONI: Conseguenze di paralisi, eczema, acne, piaghe, ulcere
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 3 gocce diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere di acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno:compresse e lozioni con soluzione di 20 gocce d’essenza in un bicchiere d’acqua contro eczema, piaghe, acne ulcere.
Soluzione oleosa al 5-10% di essenza per frizioni contro le paralisi.
Spunti e curiosità: il ginepro e le sue bacche vantano numerose citazioni nella storia dell’uomo. Era infatti una droga molto utilizzata nei rituali religiosi e per scopi curativi. Dai Greci ai Romani, il suo uso fu conosciuto e ricordato nel sacro testo della Bibbia.
Somigliante al cipresso come aroma, il suo utilizzo tradizionale è stato mantenuto dalle culture erboristiche alpine entrando a far parte di miscele di oli antireumatici, in preparati per uso interno per curare infezioni vescicali (cistite), eliminare eccessi di acido urico.
E’ un aroma utilizzato in campo cosmetico, farmaceutico e alimentare.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: può causare irritazioni, usare con moderazione. L’olio estratto dalla pianta intera o dal legno è più irritante poiché può facilmente essere adulterato con trementina.
Controindicato in gravidanza e in soggetti con nefriti in atto o problemi legati ai reni.
INCENSO
Nome botanico: Boswelia sacra, serrata
Famiglia: Burseraceae
Essenza estratta per distillazione dalla resina di varie specie di Boswelia
PROPRIETA': Antisettico, astringente, cicatrizzante, espettorante, antiemorragico, antidepressivo
INDICAZIONI: tosse con catarro, bronchite, asma, metrorragia, cistite, ansia, stress
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 3-5 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in una tazza di the caldo
Uso esterno: frizioni 1 o più volte al giorno preferibilmente diluita in olio o in crema.
Spunti e curiosità: l’incenso deriva dal latino incendere, legato quindi al fuoco con cui lo si bruciava. Bruciare l’incenso fu rito utilizzato in una moltitudine di cerimonie religiose, dai babilonesi ai giorni nostri. Le quantità stimate di incenso utilizzato nell’antichità sono davvero esorbitanti; basti pensare che gli Assiri nella cerimonia del culto del dio Baal bruciassero 60.000 kg di incenso!
I fumi dell’incenso sono stati studiati dall’università di Lipsia e sono stati riscontrati dei principi psicoattivi simili al THC presente nella Cannabis Sativa.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: nessuna.
ISSOPO
Nome botanico: Hyssopus officinalis
Famiglia: Lamiaceae
Essenza ottenuta per distillazione a vapore degli steli fioriti
PROPRIETA': si oppone alla stasi delle secrezioni bronchiali ( l’essenza si elimina dai polmoni), antisettico, emolliente, stimolante, vermifugo.
INDICAZIONI: raffreddore da fieno, bronchiti croniche, tosse, influenza, dermatosi, ipotensione, litiasi urinarie, febbri eruttive
Uso interno: 3 volte al giorno 2-4 gocce d’essenza diluite in un in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Spunti e curiosità: Nell'Antico Testamento (Es 12,22), fu usata come pennello per segnare col sangue d'agnello le porte delle famiglie israelitiche che l’angelo distruttore doveva risparmiare. Tradizionalmente la pianta d'issopo era usata in rametti riuniti come aspersorio. Nel Nuovo Testamento, (Giovanni 19,29) si dice che una spugna impregnata di aceto fu fissata su una canna di issopo e offerta da bere a Gesù in croce, come atto di pietà. Dato che la canna di issopo utile, non può essere più lunga di 30 cm, più altri 30 cm di lunghezza del braccio, ciò indicherebbe che la traversa della croce non era così alta quanto a volte viene ritratta ma che la testa di Gesù si trovava a circa 2,20 metri da terra.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: non usare in gravidanza e in allattamento.
LAVANDA
Nome botanico: Lavandula angustifolia
Famiglia: Lamiaceae
Essenza ottenuta per distillazione a vapore degli steli fioriti.
Uso interno:
PROPRIETA': antispasmodico, analgesico, calmante dell’eccitabilità cerebro-spinale (per le vie digestive e cutanee), antisettico, battericida interno ed esterno, antisettico polmonare e modificatore delle secrezioni bronchiali, aniemicranie, vermifugo, diuretico, sudorifero.
INDICAZIONI: irritabilità, spasmi, insonni, febbri eruttive, malattie infettive, melaconia, neurostenia, affezione delle vie respiratorie: asma, tosse nervosa, influenza, bronchiti, tubercolosi, emicranie, vertigini, isterismi, conseguenze di paralisi, enteriti (diarree), tifo, cistiti, mestruazioni insufficienti.
Uso esterno:
PROPRIETA': antisettico, antiveleno, regolatore del sistema nervoso.
INDICAZIONI: piaghe di ogni genere, comprese ulcere alle gambe, bruciature, infezioni cutanee, affezioni polmonari, acne, copparosa, punture di insetti, morsicature di animali e vipere (trattamento complementare).
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 2-5 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno: Lozione e medicamento contro piaghe di ogni genere, infezioni, acne e copparosa in soluzione con 20 gocce di essenza in un bicchiere d’acqua bollita.
Frizione oleosa al 5-10% di essenza per le affezioni polmonari.
Soluzione acquosa o oleosa contro le punture di insetti o le morsicature di animali, come pure per le bruciature.
Spunti e curiosità: dal latino lavare, infatti veniva utilizzata dai Romani per detergersi. I fiori di lavanda, tradizionalmente legati alla donna, venivano utilizzati come aromi nella biancheria e nelle lenzuola (pratica utilizzata ancora oggigiorno)
Precauzioni e controindicazioni all’uso: atossico, tuttavia non utilizzare in concomitanza all’assunzione di farmaci contenenti iodio e/o ferro.
LAVANDINO
Nome botanico: Lavandula officinalis x burnatii
Famiglia: Lamiaceae
Essenza ottenuta per distillazione a vapore degli steli fioriti.
PROPRIETA’: antidepressivo, antisettico, analgesico, cicatrizzante, espettorante, vulnerario e tonico circolatorio.
INDICAZIONI: lievi forme depressive, dolori muscolari, ferite, punture di insetto o serpente, tosse stizzosa, rinite, raffreddore, stasi venosa.
MODO D’IMPIEGO: poche gocce 3-5 nel vaporizzatore o in una bacinella per fumigazioni nel caso ci sia raffreddore, tosse o influenza. Molto utile nel caso ci siano dolori muscolari, 5 gocce da diluire in un cucchiaio di olio vegetale da massaggio. Nel caso di dermatiti, irritazioni o punture si può mettere poche gocce pure oppure veicolarle in olio di iperico (o calendula) dalle note proprietà lenitive, cicatrizzanti.
Spunti e curiosità: il lavandino ha un profumo caratteristico dato dall’elevata presenza di canfora al suo interno. Questa particolarità fa si che sia preferibile utilizzare olio essenziale da Lavanda Angustifolia quando la si voglia utilizzare per scopi curativi. Tuttavia il lavandino ha un aroma che si presta bene all’uso come profumatore di ambienti.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: atossico.
LIMONE
Nome botanico: Citrus limon
Famiglia: Rutaceae
Essenza ottenuta per pressione a freddo del pericarpo del frutto.
Uso interno:
PROPRIETA': battericida, antisettico, attivatore dei globuli bianchi nella difesa organica, antireumatico, antigottoso, antiartritico, calmante, antiacido gastrico, antisclerotico (prevenzione della senescenza) antiscorbutico, tonico venoso, abbassa l’iperviscosità sanguigna (fluidificante sanguigno), antianemìco, favorisce le secrezioni gastroepatiche e pancreatiche, emostatico
INDICAZIONI: infezioni diverse (polmonari, intestinali), malattie infettive, reumatismi, artriti, gotta, iperacidità gastrica, ulcere dello stomaco, scorbuto, arteriosclerosi, varici, flebiti, fragilità capillare, iperviscosità sanguigna, demineralizzazione, convalescenza, anemia, itterite, vomito, emorragie, parassiti intestinali, mancanza di appetito.
Uso esterno:
PROPRIETA': antisettico, punture d’insetti
INDICAZIONI: contro le punture d’insetti, trattamento della pelle, seborrea del viso macchie di rossore, prevenzione delle rughe, cura delle mani, unghie fragili.
MODO D’IMPIEGO
Uso interno: 3 volte al giorno 5-10 gocce d’essenza diluita in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua tiepida o in una tazza di the.
Uso esterno: essenza da utilizzare pura o diluita in un po’ d’acqua.
Spunti e curiosità: La ricchezza in vitamine e minerali da parte di questo frutto è uno dei motivi del suo largo utilizzo. Infatti i limoni venivano dati ai marinai inglesi sulle navi per evitare lo scorbuto (malattia da assenza di vitamina C). Restando sempre in tema marino, il succo dei limoni fu utilizzatissimo
Precauzioni e controindicazioni all’uso: atossico. Può causare fotosensibilizzazioni se ci si espone ai raggi solari.
MAGGIORANA
Nome botanico: Origanum majorana L.
Famiglia: Labiateae
Essenza ottenuta per distillazione a vapore degli steli fioriti
Uso interno:
PROPRIETA':antispasmodico, tonificante del vago (aumenta il tono del parasimpatico e diminuisce il tono simpatico), ipotensore, vaso dilatatore arteriale, attenua la sensibilità INDICAZIONI: ansietà, spasmi digestivi (aerofagia) e respiratori, sindrome artritica, insonnia, emicrania, tic, instabilità psichica.
Uso esterno:
PROPRIETA': fortificante, antalgico.
INDICAZIONI: astenie, debilitazioni, nevralgie reumatiche, raffreddori di testa.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 3-4 gocce d’essenza diluita in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno: bagni: 30-50 gocce d’essenza per frizioni contro le nevralgie reumatiche.
Essenza per inalazioni contro il raffreddore di testa 10-15 gocce in un bollitore con acqua bollente, 2-3 inalazioni al giorno.
Spunti e curiosità:
MANDARINO
Nome botanico: Citrus nobilis
Famiglia: Rutaceae
L’essenza del mandarino si ottiene per spremitura a freddo del pericarpo ovvero la buccia del frutto, privata dell’albedo (la parte bianca). Per uso alimentare si estrae tuttavia anche per distillazione con minor resa qualitativa.
Uso interno:
PROPRIETA': aromatizzante, antisettico, antispasmodico, digestivo, eupeptico, carminativo, diuretico, sedativo del SNC, stimolante, tonico.
INDICAZIONI: disbiosi, colite, atonia digestiva, ritenzione idrica, cellulite, leggera insonnia, crampi addominali.
Uso esterno:
PROPRIETA': antisettico, stimola il rilascio di liquidi, previene e cura ipossia venosa degli arti inferiori.
INDICAZIONI: cellulite, ritenzione idrica.
Spunti e curiosità: La Cina è il luogo d’origine di questo frutto dove era considerato di importanza “celeste”. Infatti veniva offerto ai consiglieri dell’Impero passati poi alla storia come i “mandarini”.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: come tutti gli OE derivanti dalla famiglia delle Rutaceae, anche il mandarino può causare reazioni di fotosensibilizzazione. Meglio evitare l’uso in gravidanza e allattamento.
MENTA PIPERITA
Nome botanico: Menta X piperita
Famiglia: Labiateae
Essenza ottenuta per distillazione a vapore delle foglie e dei gambi. La resa di questa pianta si aggira tra lo 0,8 e il 4%.
Uso interno:
PROPRIETA': stimolante del sistema nervoso, tonico generale, antispasmodico (gastrite, colite), carminativo, antisettico generale, soprattutto intestinale
INDICAZIONI: affaticamento generale atonia digestiva, indigestione, gastrite, aerofagia, spasmi gastrici e colite, flatulenza, alito pesante, palpitazioni e vertigini, emicranie, tremori paralisi.
Uso esterno:
PROPRIETA': antisettico, antispasmodico, antalgico, allontana gli insetti.
INDICAZIONI: astenia, bronchiti, sinusiti, emicranie, nevralgie dentarie, allontana gli insetti.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 2-5 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the. Uso esterno: Essenza per inalazioni (astenie, bronchiti e sinusiti): 10-15 gocce in un bollitore d’acqua calda, 2-3 inalazioni al giorno.
Per allontanare le zanzare: mettere per la notte qualche goccia d’essenza su un diffusore per ambienti.
Frizioni di essenza pura per alleviare le emicranie e le nevralgie dentarie.
Spunti e curiosità: il nome Menta trae origine da una ninfa greca, Menta appunto, amata da Plutone ma trasformata da Persefone, moglie gelosa, i pianta attaccata alla terra e incapace di muoversi. Nella tradizione cristiana la menta è legata al solstizio d’estate nella festa di San Giovanni dove c’è la riconciliazione con la vita. Ippocrate la consigliava come afrodisiaco mentre Plinio la considerò un’importante analgesico.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: evitare se si soffre di gastrite o ulcere gastriche. Nei bambini può dar luogo a laringospasmo quindi va usata con molta cautela. Inoltre l’essenza di menta diminuisce fortemente l’azione dei farmaci omeopatici per cui non bisogna assumere tali sostanze contemporaneamente.
MIRRA
Nome botanico: Commiphora myrrha
Famiglia: Burseraceae
Essenza estratta per distillazione della gommoresina della Commiphora myrrha.
PROPRIETA': Antisettica, antinfiammatoria, astringente, balsamica, espettorante, stimolante polmonare, cicatrizzante, digestiva, tonica uterina.
INDICAZIONI: Ferite, ulcere afte, gengiviti, micosi, tosse, malattie da raffreddamento, amenorrea, diarrea.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 3-5 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in una tazza di the caldo
Uso esterno: frizioni 1 o più volte al giorno preferibilmente diluita in olio o in crema.
Spunti e curiosità: il termine mirra deriva dall’arabo “murr” ovvero amaro. Le sue importanti proprietà terapeutiche le hanno reso l’onore di essere uno dei tre doni che i Re Magi portarono a Gesù nella mangiatoia. Essa infatti è stata un’essenza molto usata in ambito religioso da varie civiltà. Nella MTC veniva usata nella cura di emorroidi e come regolatrice del ciclo mestruale.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: non utilizzare durante la gravidanza e l’allattamento.
NEROLI
Nome botanico: Citrus Aurantium, foglie
Famiglia: Rutaceae
Essenza estratta per enfleurage dai fiori di arancio
PROPRIETA': Afrodisiaco, antidepressivo, antispastico, antisettico, dispeptico, digestivo, depurativo, tonico, cicatrizzante, deodorante e sedativo.
INDICAZIONI: Cura della pelle, depressione diarrea, insonnia, isterismo, palpitazioni, tensione nervosa.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 3-5 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in una tazza di the caldo
Uso esterno: frizioni 1 o più volte al giorno preferibilmente diluita in olio o in crema.
Spunti e curiosità: il termine neroli risale ad una principessa di un comune nella provincia di Roma, Nerola appunto. La dama utilizzò l’essenza di fiori d’arancio per profumare le pelli, uso che poi divenne moda tra le dame di corte.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: non utilizzare durante la gravidanza e l’allattamento.
NIAOULI
Nome botanico: Malaleuca viridifolia, pianta fiorita
Famiglia: Labiatae
Essenza ottenuta per distillazione a vapore delle foglie di Melaleuca Viridiflora Gaertner
Uso interno:
PROPRIETA': antisettico generale, bronchiale e urinario, balsamico anticatarrale, analgesico, antireumatico, vermifugo, iperemizzante.
INDICAZIONI: bronchiti croniche, tubercolosi polmonare, pertosse, riniti, sinusiti, otiti, infezione intestinale (enterite e dissenteria), infezioni urinarie (cistiti,uretriti), infezioni puerperali, parassiti intestinali.
Uso esterno:
PROPRIETA': iperemizzante, stimolante tissutale (antisettico e cicatrizzante), antisettico.
INDICAZIONI: piaghe, ulcere, bruciature, fistole, raffreddori di testa laringiti, bronchiti, pertosse.
MODO D’IMPIEGO
Uso interno: 3 volte al giorno 2-3 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere di acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno: lozione e unguento nel caso di: piaghe, ulcere, bruciature, fistoli in soluzione con 20 gocce di essenza in un bicchiere d’acqua bollita, come anche per soluzione oleosa con 5-10% di essenza.
Inalazioni (raffreddore di testa, laringiti, bronchiti, pertosse): 10-15 gocce di essenza in un bollitore d’acqua con acqua bollente, 2-3 inalazioni al giorno o qualche goccia sul fazzoletto.
Spunti e curiosità: proviene dalla nuova Caledonia e fu importata in Europa dai francesi. E’ detta anche pianta “spazzolino” per le infiorescenze allungate che presenta.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: non ci sono particolari restrizioni ma evitare sotto i 3 anni di età e in gravidanza. Da non usare in soggetti con gravi epatopatie, flogosi delle vie biliari e gastroenteriche.
ORIGANO
Nome botanico: Origanum vulgare, pianta fiorita
Famiglia: Labiatae
Essenza ottenuta per distillazione di piante fiorite
Uso interno:
PROPRIETA': sedativo antispasmodico, carminativo, fluidificante delle secrezioni bronchiali, antisettico delle vie respiratorie, asma.
INDICAZIONI: atonie gastriche (digestioni lente), stomatiti, aerofagie, bronchiti croniche, tosse d’irritazione, tubercolosi polmonare, reumatismi acuti e cronici, reumatismi muscolari.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 2 o 4 volte al giorno 3-5 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Spunti e curiosità: di antica tradizione erboristica, l’origano veniva usato per trattare affezioni respiratorie e digestive. Per via topica il suo uso ha guarito numerose infezioni grazie alla presenza di fenoli. Irrinunciabile nella pizza.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: fortemente tossico se ingerito in quantità elevate. Può causare ulcerazioni. Evitare l’uso interno fino ai 12 anni e sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento.
PACIULI o PATCHOULI
Nome botanico: Pogostenom cablin, foglie essicate
Famiglia: Labiatae
Uso esterno
PROPRIETA': cicatrizzante, per il trattamento della pelle come deodorante, aromatizzante dei locali, antidepressivo, antisettico, antivirale, afrodisiaco, carminativo, fungicida.
MODO D’IMPIEGO: dopo la doccia ottimo per la frigidità, disfunzioni sessuali. Miscelato all’olio di cocco può esser molto utile nel curare problemi legati alla pelle come acne, eczemi, dermatiti, ferite e piaghe.
Spunti e curiosità:la noce moscata è una drupa, frutto che a maturità si apre facendo fuoriuscire il seme. Il seme o noce moscata propriamente detta è avvolta da un particolare rivestimento chiamato macis. Ha un’aroma molto particolare e contiene anch’esso un’olio essenziale che si differenzia dalla noce moscata vera e propria.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: fortemente tossico se ingerito in quantità elevate. Neurotossicità. Evitare l’uso interno fino ai 12 anni e sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento.
PINO MUGO
Nome botanico: Pinus mugo
Famiglia: Pinaceae
Proprietà: anticatarrale, antisettico, deodorante, iperemizzante, analgesico, antitussivo, balsamico, espettorante.
Indicazioni: l’olio essenziale di pino mugo si utilizza in farmaceutica per la produzione di fiale inalatorie ed in altri prodotti per la cura dell’apparato respiratorio, in pomate antireumatiche e per il trattamento delle affezione cutanee. Si impiega anche in sciroppi o preparati utilizzati come tonici e stimolanti del sistema nervoso. Tra i più frequenti impieghi va rilevato quello della profumazione di spray per la casa, sali da bagno ed altri prodotti tecnici e cosmetici.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: L’olio essenziale di pino mugo è atossico, ma se usato sulla cute può essere irritante e sensibilizzante. Usare con moderazione. La sua capacità di irritare i reni, come gli oli estratti dalle altre conifere a causa della presenza della trementina, è ridotta, ma è bene fare comunque attenzione al suo smodato uso esterno via inalazioni. Non utilizzare in caso di affezioni respiratorie con spasmi in atto, come asma bronchiale e pertosse, in quanto può dare luogo a bronco-spasmo. Non utilizzare in caso di irritazioni aggravate della cute e delle mucose.
Spunti e curiosità: La sua conoscenza è limitata alla tradizione erboristica popolare delle zone montane dove cresce. Così viene utilizzato un ricavato dagli aghi per il trattamento di disturbi alla vescica e respiratori. Estratti alcolici si utilizzano per frizioni riscaldanti antireumatiche. Si usa anche aggiungerlo alla grappa come rimedio per i raffreddori e per fortificare il cuore.
PINO SILVESTRE
Nome botanico: Pinus sylvestris, aghi e rametti sottili
Famiglia: Pinaceae
Uso interno:
PROPRIETA': forte antisettico delle vie respiratorie, balsamico, anticatarrale, antisettico delle vie urinarie ed epatiche, stimolante del sistema cortico-surrenale.
INDICAZIONI: tutte le affezioni delle vie respiratorie (reumi, bronchiti, tracheiti, polmoniti, astenie, tubercolosi) affezioni urinarie, cistiti, prostata inferiore, infezioni in generale, litiasi biliare, impotenza, vermifugo.
Uso esterno:
PROPRIETA': antisettico balsamico, iperemizzante, deodorante.
INDICAZIONI: influenza, sinusiti, problematiche respiratorie lievi, reumatismi, gotta (bagni).
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3-4 volte al giorno 3-5 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the per affezioni delle vie respiratorie.
Uso esterno: essenza per inalazioni (influenza, sinusite, bronchite) con 10-15 gocce in un bollitore d’acqua con acqua bollente, 2-3 inalazioni al giorno.
Soluzione oleosa di 5-10% di essenza per frizioni contro le affezioni polmonari (bronchiti).
L’uso di poche gocce su un fazzoletto da inalare o direttamente sui polsi rinvigoriscono e danno tono.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: può causare reazioni di sensibilizzazione se veicolato per via epidermica. Non inalare o ingerire in casi di spasmofilia bronchiale perché può aumentare il fenomeno. Da evitare in casi di pertosse o asma bronchiale. Non utilizzare sotto i 3 anni, in gravidanza e allattamento.
Spunti e curiosità: il pino ha una tradizione storica importante. Nell’antichità venne utilizzato come afrodisiaco. Nella mitologia greca infatti il giovane Attis dopo essersi evirato fu trasformato da Zeus in un pino appunto!
Conosciuto largamente dalla medicina popolare di varie regioni.
ROSMARINO
Nome botanico: Rosmarinus officinalis, aghi e rametti sottili
Famiglia: Labiateae
Uso interno:
PROPRIETA': stimolante generale (come menta, melissa, salvia e timo) e cardiotonico, iperemizzante, revulsivo, stimolante corticosurrenale, ipertensorio, antisettico polmonare, antidiarroico, antifermentativo, antispasmodico, antireumatico e antinevralgico, antigottoso.
INDICAZIONI: astenie (fiacchezza generale), linfatismo,bronchiti croniche, asma, influenza, pertosse, epatismo, itterite da epatite o da ostruzione, cirrosi, litiasi biliare, dispepsia atonica (digestioni difficili, dolori gastrici), reumatismi, gotta, emicranie, affezioni al sistema nervoso (isterismo, epilessia, conseguenze di paralisi, fiacchezza alle membra, disturbi cardionervosi, vertigini, sincopi.
Dolori, muscolari, affaticamento in generale, debilitazione dei bambini stanchezza.
MODO D’IMPIEGO
Uso interno: 2-3 volte ai giorno 3-4 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno: per i bagni utilizzare 10-30 gocce d’essenza nel bagno (affaticamento generale, debilitazione dei bambini, stanchezza in generale) da utilizzare preferibilmente in mattinata.
Contro i dolori muscolari frizionare la soluzione oleosa di 5-10% d’essenza.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento. Da evitare l’uso in soggetti epilettici.
Spunti e curiosità: l’etimologia del nome è “rosamaris”, rugiada del mare tradotto. Probabilmente nasce dalla capacità del rosmarino di crescere anche lungo le coste e in terreni difficili. Sia la pianta intera che l’essenza venne usata prima dagli Egizi e poi dai romani nei riti pagani in sostituzione dell’incenso.
Il mito vuole che i fiori del rosmarino siano diventati blu quando la Madonna, durante la fuga d’Egitto lasciò cadere il suo mantello su una pianta di rosmarino.
SANDALO MYSORE
Nome botanico: Santalum album, legno sminuzzato
Famiglia: Santalaceae
Uso interno:
PROPRIETA': Antisettico urinario, tonico ed afrodisiaco, astringente, spasmolitico, carminativo, cicatrizzante, afrodisiaco.
INDICAZIONI: specifico per le infezioni delle vie urinarie: (Blenorragie, cistiti, colibacillosi, impotenza). Insonnia, disturbi legati allo stress.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno:
3 volte al giorno 2-3 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno:
Poche gocce su un olio da massaggio per effetto rilassante dopobagno. Se veicolate sul torace calmano la tosse
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento. Spunti e curiosità: usato in India da millenni, l’olio essenziale di Sandalo è da sempre stato presente nelle cerimonie religiose, soprattutto nella celebrazione del saluto al defunto. Il suo aroma agisce sul chakra n°2 e questo livello energetico ne denota la capacità di donare tono sessuale. Il suo uso a tale scopo è stato ed è molto diffuso soprattutto in Oriente. Sia la medicina cinese che quella Ayurvedica lo usano per numerosi disturbi.
SANDALO OCCIDENTALE
Nome botanico: Amyris balsamifera, legno
Famiglia: Rutaceae
Uso esterno: antisettico, calmante, espettorante, rilassante muscolare, aromatizzante. INDICAZIONI: disinfettante delle ferite, in casi di influenza, tosse, agitazione, nervosismo.
MODO D’IMPIEGO: 4-5 gocce in un veicolo oleoso per massaggi in caso di tosse, nervosismo, insonnia. Si può usare puro su ferite della pelle.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento.
Spunti e curiosità: il suo aroma assomiglia molto a quello del sandalo per cui l’associazione (e a volte l’adulterazione) né è strettamente correlata. Anche se non presenta la stessa attività biologica del Sandalo, l’olio essenziale di Amyris può esserne un utile sostituto soprattutto in campo aromatico. Questo poiché la devastazione delle foreste in India e la presenza di contrabbandieri del sandalo sono una piaga difficile da superare essendoci una richiesta superiore alla produzione.
SALVIA
Nome botanico: Salvia officinalis, foglie
Famiglia: Labiateae
Uso interno: tonico, stimolante generale (eccitante dei nervi e del corticosurrenale), astringente, micostatico, virustatico, antisettico, antisudorifero, diuretico, ipertensore.
INDICAZIONI: ravviva le forze dell’organismo, astenie (convalescenze), neurostenie, dispepsie da atonia gastrointestinale, digestioni lente, inappetenze, sudori notturni dei convalescenti, sudore eccessivo alle mani ed ascelle, linfatismo, ipotensione, vampate in menopausa.
Uso esterno: antisettico, tonico, antireumatico (bagni)
INDICAZIONI: afta, stomatite, angina, laringite, nevralgie dentarie, piaghe, ulcere, dermatosi (eczemi), debilitazioni infantili, rachitismo, scrofolosi, punture di vespe e di insetti in genere.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 2-4 gocce diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno: 30-50 gocce d’essenza nel bagno per l’affaticamento generale, debilitazione dei bambini,rachitismo, scrofolosi) da utilizzare preferibilmente in mattinata.
In compresse contro le punture di vespe ed insetti, in soluzione con 20 gocce in un bicchiere d’acqua.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento. Nonostante le potenziali validità dell’uso interno lo sconsigliamo per la tossicità non ben definita dell’essenza.
Spunti e curiosità: la Scuola Salernitana conosceva bene le proprietà della salvia tanto da definirla “Salvia sanatrix” per il suo ampio spettro d’azione. Le sue virtù tradizionali erano soprattutto indirizzate per le problematiche di natura femminile come la dismenorrea ma anche in disturbi digestivi e respiratori.
SANTOREGGIA
Nome botanico: Satureia montana, sommità
Famiglia: Labiateae
Uso interno:
PROPRIETA': stimolante (dell’intelletto e soprattutto del corticosurrenale) , antispasmodico, antisettico, vermifugo, cicatrizzante, antifungino, revulsivo.
INDICAZIONI: digestioni difficili, atonie gastriche, astenie intellettuali e sessuali, spasmi intestinali, diarree di ogni natura.
Uso esterno: punture d’insetto, stimolante della circolazione, reumatismi.
Uso interno: 3 volte al giorno dopo i pasti 3 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno:diluito con oli base da massaggio (3-5 gocce per cucchiaio d’olio) per i dolori reumatici.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento.
Spunti e curiosità: pianta usata molto in cucina come aromatizzante. Il nome, che deriva dal termine latino satyrus, fa riferimento alle proprietà afrodisiache attribuite dagli antichi a questa pianta che in epoca moderna ebbe il suo periodo di splendore ai tempi di Luigi XIV, più noto come il re Sole, che pare ne apprezzasse tanto il gusto quanto le virtù.
TIMO
Nome botanico: Thymus vulgaris, foglie e sommità fiorite
Famiglia: Labiateae
Uso interno:
PROPRIETA': stimolante generale, tonico nervoso, antispasmodico, anestetizzante, balsamico, broncospasmolitico, antisettico (intestinale, polmonare, genitourinario) stimolante della leucocitosi nelle malattie infettive, vermifugo
INDICAZIONI: astenie fisiche e psichiche, tosse convulsa (pertosse), affezioni polmonari, enfisemi, micosi, bronchiti, infezioni intestinali (tifoidee) e urinarie, affezioni dovute a raffreddamento, spossatezza, malattie infettive (uno dei migliori rimedi), disturbi circolatori, parassiti intestinali.
Uso esterno:
PROPRIETA': antiveleno, cicatrizzante, dolori muscolari o reumatici.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 3 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno: utilizzabile solamente diluito con un olio vegetale perché irritante per le mucose.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento. Da evitare in soggetti epilettici.
Spunti e curiosità: dal greco “timo” che indica coraggio. Presente in termini storici dall’alba dei tempi. Simbolo di prosperità e felicità, veniva appeso nelle case assieme a menta, issopo e rosmarino. Nell’antico Egitto era utilizzato nelle imbalsamazioni.
TEA TREE (Comunemente chiamato "MELALEUCA")
Nome botanico: Melaleuca alternifolia, foglie
Famiglia: Mirtaceae
PROPRIETA': Antisettico, antimicocito, antivirale, cicatrizzante, antinfiammatorio, balsamico, deodorante, vulnerario.
INDICAZIONI: Tutti i problemi della pelle, onicomicosi, infezioni urinarie, candidosi, stomatiti, psoriasi, tosse, influenza sinusite
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 3-5 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele. Utile nelle affezioni respiratorie.
Uso esterno: frizioni 1 o più volte al giorno preferibilmente diluita in olio o in crema oppure sotto forma di lavande con qualche goccia di essenza.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento. Da evitare in soggetti che presentano sensibilizzazione alla prima applicazione. Usare diluito.
Spunti e curiosità: chiamato albero del tè poiché il capitano Cook lo usava per preparare delle bevande scambiandolo per il thè quando sbarcò in Australia. Gli aborigeni lo usavano tradizionalmente per curarsi le ferite. Crescendo vicino ai laghi e ai corsi d’acqua la pianta immergeva parte delle sue foglie nell’acqua facendo una sorta di “estrazione”. Gli aborigeni appunto si immergevano in queste acque per trovare giovamento e lenire le ferite.
Arrivata in Occidente da “poco” tempo è stata subito ben considerata in ambito scientifico per le proprietà antisettiche del suo olio essenziale.
TREMENTINA
Essenza ottenuta per distillazione di alcune conifere (Pinaceae,..)
Uso interno:modificatore delle secrezioni tracheobronchiali che favorisce, balsamico, antisettico polmonare e genitourinario, emostatico, dissolvente dei calcoli biliari, antispasmodico, antireumatico, vermifugo
INDICAZIONI: bronchiti croniche, tubercolosi polmonari, infezioni urinarie, renali, cistiti, eritriti, emorragie (intestinali, polmonari, uterine), litiasi biliare, reumatismi, spasmi (coliti, pertosse, parassiti intestinali (soprattutto la tenia), costipazione.
Uso esterno: parassicida, antalgico, revulsivo, cicatrizzante antisettico.
INDICAZIONI: reumatismi, gotta, nevralgie, sciatica, piaghe, forfora.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 3-5 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento. Da evitare in soggetti che presentano sensibilizzazione alla prima applicazione. Usare diluito.
TUIA
Nome botanico: Thuja occidentalis L.
Famiglia: Cupressaceae
Essenza ottenuta per distillazione delle foglie e della corteccia
Uso interno:
PROPRIETA': espettorante, leggero diuretico e sedativo urinario, sudorifero, antireumatico, vermifugo, tonico sessuale, tonico della muscolatura uterina.
INDICAZIONI: cistiti, ipertrofia prostatica, congestioni pelviche, incontinenza d’urina di donne pletoriche, reumatismi, parassiti intestinali.
Uso esterno:
PROPRIETA': antisettico.
INDICAZIONI: verruche, papillomi, condilomi, polipi.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 2-3 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Uso esterno: applicazioni 2-3 volte al giorno con un tampone di cotone o per irrigazioni locali diluito in acqua.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento. Da evitare in soggetti che presentano sensibilizzazione alla prima applicazione. Usare diluito.
VANIGLIA PLANIFOLLA
Nome botanico: Vanillia planifolia
Famiglia: Orchidaceae
Il bacello di vaniglia deriva dalla fermentazione dei frutti immaturi della pianta. L’estrazione dell’olio essenziale avviene tramite solventi.
E’ un olio non tossico ma viene poco utilizzato in aromoterapia.
Proprietà: effetto calmante e stimolante allo stesso tempo
Posologie: 5-10 gocce nel diffusore d'essenza o nell'acqua del termosifone.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento. Da evitare in soggetti che presentano sensibilizzazione alla prima applicazione. Usare diluito.
VERBENA ODOROSA
Nome botanico: Lippa citriodora
Famiglia: Verbenaceae
Estratta dalla sommità della pianta per distillazione
PROPRIETA': Antisettica antispastica, sedativa nervosa, digestiva, stimolante, depurativa.
INDICAZIONI: Ansia, stress, insonnia, cattiva digestione, crampi.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 3-5 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in una tazza di the caldo
Uso esterno: frizioni 1 o più volte al giorno preferibilmente diluita in olio o in crema.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento. Da evitare in soggetti che presentano sensibilizzazione alla prima applicazione. Usare diluito.
YLANG-YLANG
Nome botanico: Cananga odorata
Famiglia: Anonaceae
Uso interno:
PROPRIETA': riduttore dell’iperpnea (frequenza respiratoria), e della tachicardia (accelerazione cardiaca), ipotensore, calmante dell’eccitabilità riflessa, antisettico INDICAZIONI: tachicardia, ipertensione, infezioni intestinali, secrezioni purulente, impotenza, frigidità.
MODO D’IMPIEGO:
Uso interno: 3 volte al giorno 3-5 gocce d’essenza diluite in un cucchiaino di miele, far sciogliere il tutto in un bicchiere d’acqua calda o in una tazza di the.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento. Da evitare in soggetti che presentano sensibilizzazione alla prima applicazione. Usare diluito.
Spunti e curiosità: nelle Filippine è considerato come “fiore tra i fiori”. Usato molto dalla profumeria occidentale a cui è arrivato dopo il colonialismo. L’essenza di Ylang ylang è presenta nel famoso preparato “Olio di Macassar” a base di olio di cocco, molto utile per fare degli impacchi nutrienti e rigeneranti dei capelli.
ZENZERO
Nome botanico: Zingiber officinalis
Famiglia: Zingiberaceae
Uso interno: antinfiammatoria, stomachico, eupeptico, carminativo, antisettico, antimicotico, stimolante, tonico, rubefacente, febbrifugo.
INDICAZIONI: inappetenza, digestioni faticose, flatulenze, diarree, impotenza, insufficienza venosa, influenza, raffreddore.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: controindicato in gravidanza e allattamento. Da evitare in soggetti che presentano sensibilizzazione alla prima applicazione. Usare diluito.
Spunti e curiosità: conosciuto dai tempi antichissimi. Lo usavano sia Romani che Greci nonostante provenisse da Oriente. In Cina da sempre usato per le sue proprietà benefiche contro malattie da raffreddamento (riscaldatore del meridiano del polmone) ma anche come digestivo. L’etnomedicina lo rileva come un tonico-afrodisiaco in molte popolazioni. E’ uno degi ingredienti del più famoso “curry”.
Bibliografia:
- “Manuale professionale di AROMOTECNICA” - S.Sala, M.Stenico, D.Spasiano, L.Miori. Zuccari Ed.
-“Gli oli essenziali” – F.Firenzuoli, Ed. Tecniche nuove
-Cura delle Malattie con le Essenze delle Piante. Jan Valnet. Ed. Giunti Martello
-Shirley Prince: Tutte le Tecniche di Aromaterapia
-Olii Essenziali curativi e vitali" Ed, MEB.
-Oli Essenziali ed. Demetra
© Copyright 2000Erboristeria Demetra.