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Rileviamo subito che da tempo questi preparati non sono più una curiosità di Laboratorio, ma sono annoverati fra gli estratti vegetali normalmente prodotti ed usati in notevoli quantitativi, se pure in applicazioni industriali sinora poco conosciute a livello dell’informazione erboristica.
La mucillagine di Malva si presenta come un liquido viscoso, leggermente colorato in verde, di gradevole odore vegetale, e di sapore dolciastro-acidulo. La sua conservabilità è ottima: rimane per anni perfettamente inalterata, purché tenuta in recipienti chiusi di vetro. Infatti il procedimento di preparazione avviene in condizioni altamente igieniche, in modo da ottenere un estratto a minimo contenuto batterico, che risulta pertanto perfettamente stabile nel tempo. La carica microbica quasi nulla, consente molte applicazioni curative e cosmetiche, con assoluta tranquillità sia per l’uso interno che per quello esterno. Il preparato è leggermente acido, limpido, non lascia deposito sul fondo, ed anche dopo molti mesi di conservazione risulta sterile, fatto questo che giustifica la sua buona conservabilità. Nei testi di Erboristeria è concordemente riferito che questa pianta ha ottime virtù calmanti ed emollienti nelle stomatiti (irritazioni alle mucose della bocca), nel lenire i disturbi delle gengive, per applicazioni odontalgiche (calmanti sull’indolenzimento dei denti), nella preparazione di infusi antinfiammatori (per bagni ed irrigazioni vaginali) ed antispasmodici (clisteri calmanti). L’infuso caldo risulta un ottimo emolliente per tossi e catarri. Ma le caratteristiche sedative ed emollienti della Malva sono oggi poco utilizzabili, e quasi cadute in disuso, in quanto si richiede la disponibilità delle foglie fresche, e questo uso non è praticabile se non da chi può rifornirsi direttamente dalle piante verdi. Numerose prove di Laboratorio hanno dimostrato chiaramente che la mucillagine è il principio attivo della Malva, infatti le applicazioni tradizionalmente note delle foglie fresche di questo vegetale sono realizzabili, con pari efficacia, con l’uso della mucillagine. Ecco quindi che si potranno trarre grandi benefici, nel caso di indolenzimenti alle gengive, massaggiandole coi polpastrelli bagnati di mucillagine pura. Anche i disturbi derivanti dall’uso delle protesi dentarie possono essere alleviati nello esso modo. L’applicazione genera una particolare sensazione di benessere, che fa comprendere quanto siano validi i rimedi naturali. Irritazioni alle mucose della bocca possono essere calmate facendo degli sciacqui con un bicchiere di acqua tiepida contenente due cucchiai di mucillagine. La sgradevole condizione dolorosa al cavo orale riportata dagli interventi dentistici viene attenuata e calmata con ripetute applicazioni e sciacqui dello stesso preparato, che in questo caso esplica anche una decisa funzione antiemorragica naturale, dovuta a le sue proprietà astringenti ed aromatiche. Tutte queste applicazioni, ripetiamo, si attuano in condizioni perfettamente igieniche, data la sterilità del preparato, e non comportano alcun rischio sanitario. L’erborista potrà quindi consigliarli in tutta tranquillità. Una soluzione ottenuta con un litro d’acqua tiepida ed un bicchiere di mucillagine è utilissima per un bagno curativo per lenire disturbi emorroidali e per irrigazioni vaginali. Ricordiamo che la Malva è un’erba commestibile, usata in passato anche in insalata e minestre: sono leciti quindi anche usi interni,come in una tazza di acqua calda. addolcita con miele, due cucchiai di mucillagine consentiranno di preparare un rimedio naturale molto emolliente, utile per calmare la tosse e l’irritazione della gola. Si possono anche fare gargarismi (con un cucchiaio sciolto in un bicchiere di acqua tiepida) per una benefica applicazione atta a lenire i disturbi causati dal fumo. L’antica acqua di Malva, infuso di foglie fresche, tanto utile contro gli arrossamenti della pelle, può essere validamente sostituita dalla mucillagine. La pelle del viso si manterrà morbida e fresca applicandovi tutti I giorni un poco di questo preparato naturale. Gli uomini, dopo essersi rasati, con poche gocce spalmate sul volto eviteranno irritazioni ed arrossamenti e potranno cicatrizzare rapidamente i piccoli tagli. Le mani arrossate e screpolate diventeranno in pochi giorni bianche e morbide, grazie alle eccezionali qualità emollienti della Malva. Dopo la depilazione, la pelle irritata ed arrossata ritorna in perfette condizioni con un velo di mucillagine, spalmata con cura e lasciata assorbire spontaneamente. La rugosità dei gomiti può essere eliminata con una giornaliera applicazione dello stesso preparato. In conclusione, questo estratto ha molte interessanti applicazioni, ed è ottenuto dalle foglie fresche di Malva, estraendone, con acqua, la sostanza mucillaginosa, senza alcun artificio. Il preparato è quindi assolutamente naturale e conserva le virtù native della pianta originaria.
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