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Si effettua per circa quaranta giorni. Il metodo appartiene alla tradizione naturopatica europea, di tradizione secolare.
COME PROCEDERE La sera si fa bollire per qualche minuto, con coperchio, mezzo limone biologico* in circa due bicchieri d'acqua pura, dopo aver provocato preventivamente dei fori sulla polpa del limone, tramite una forchetta. Si lascia riposare la notte; il mattino a digiuno si intiepidisce, si filtra e si assume il decotto a piccoli sorsi, assieme ad un cucchiaino di olio di lino spremuto a freddo oppure un cucchiaio di olio di girasole, o sesamo, spremuti a freddo. Ogni sera, progredendo con il trattamento, si bollirà mezzo limone in più, con l'aggiunta d'altrettanto volume d'acqua. Di giorno in giorno si arriva così fino a quattro o sette limoni - secondo la tolleranza individuale - più l'acqua in proporzione. Poiché l'intero trattamento dura quaranta giorni, si continua per alcuni giorni fino al massimo dei limoni a cui si è arrivati e si diminuisce poi di mezzo agrume per volta, fino a restare con solo mezzo limone utilizzato l'ultimo giorno della cura. Qualora non si riescano a reperire i limoni biologici, si potrà ugualmente effettuare il trattamento, ma in questo caso si utilizzerà solo il succo spremuto dei limoni (non bollito), unito ad altrettanta acqua tiepida e all'olio spremuto a freddo come indicato. L'effetto depurativo ci sarà ugualmente, ma con la scorza biologica si recupera anche il prezioso olio essenziale di limone, contenuto nella medesima, il quale è un ottimo drenante ("depurativo ) linfatico. L'arancio, il mandarino e il pompelmo non sono adatti per questo metodo, non manifestando gli stessi effetti del limone. Anzi, alcune persone, con l'arancio e il mandarino ed in misura minore con il pompelmo, possono lamentare gas o colite, dovuti ad intolleranza agli stessi, i quali contengono alte frazioni di acido tartarico, ritenuto uno dei principali responsabili del fenomeno. Con il limone bollito si evita inoltre, in genere, il fenomeno della stitichezza temporanea, perché gli estratti amarognoli della decozione (bollitura) dei semi e della scorza sono dei validi stimolanti del succo biliare e della peristalsi (regolare movimento intestinale).
EFFETTI DELLA CURA Il limone ha sapore acidulo (tonico epatico secondo medicina tradizionale cinese), ma sviluppa una reazione finale basica nei tessuti (dovuta ai carbonati presenti), molto utile per il riequilibrio del pH tessutale (equilibrio dell'acidità-basicità). Gli oli spremuti a freddo** (facilmente reperibili presso le erboristerie con settore alimentare) provocheranno una leggera stimolazione biliare, ma essendo polinsaturi (a differenza dell'olio d'oliva, monoinsaturo, o del burro, saturo) non causeranno un affaticamento digestivo particolare. Inoltre, a differenza dei citati olio d'oliva e burro, i primi contengono alte frazioni del gruppo della vitamina "F (acidi polinsaturi essenziali linoleico e linolenico), prezioni precursori delle prostaglandine di tipo I e 3, ad azione antinfiammatoria ed anche stimolanti in forma naturale la produzione di alcuni ormoni. In sintesi, il limone contiene varie sostanze che promuovono un'azione di drenaggio epatico e renale, ovvero esso "depura l'organismo.
NOTE (*): Se i limoni non sono biologici, la loro scorza contiene pericolose sostanze tossiche, irrorate a scopo conservante dall'industria agro-alimentare.
(**): Gli oli non garantiti da spremitura a freddo perdono inevitabilmente gran parte del loro prezioso contenuto vitaminico. Gli olii spremuti a freddo sono facilmente reperibili nelle erboristerie con settore alimentare.
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