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VALENZE NUTRIZIONALI E CARATTERISTICHE QUALITATIVE DEL LATTE DI CAPRA L’eczema atopico è tra le manifestazioni dell’infanzia quella che più frequentemente è legata ad una patogenesi di allergia al latte. Per il passato dermatologi e pediatri hanno negato all’allergia alimentare un ruolo patogenetico nell’eczema atopico, preferendo lo stress emotivo e il prurito come agenti causali, ma i progressi della immunologia e gli studi degli ultimi decenni hanno chiarito i meccanismi con cui gli alimenti possono essere causa di reazioni allergiche, e hanno dimostrato una relazione tra introduzione di alcuni cibi e comparsa o esacerbazione di eczema in alcuni bambini portatori. Varie e diversificate sono perciò le proposte alternative che il mondo della dietetica ogni giorno propone ai bambini a persone allergiche al latte vaccino, tutte naturalmente tese a fornire loro il fabbisogno nutrizìonale necessario.
PER CHI E’ ALLERGICO AL LATTE VACCINO DOPO IL LATTE MATERNO C’E’ QUELLO DI CAPRA Tra i primi confronti sistematici della allergenicità ai sostituti del latte di mucca (latte di capra, di pecora, di soia ed altri) vi è infatti quello effettuato negli Stati Uniti nel 1992 dal “Department of Child Health, Faculty of Medicine, University of Southampton, UK”, il quale ha esaminato in vitro la capacità di legame IgE di vari preparati per l’infanzia usando sia test radioallergosorbent (RAST) sia metodi di inibizione del RAST, e che pochi conoscono. Lo studio, che ha visto l’utilizzo del siero prelevato da 15 bambini e un adulto, ha confermato che la profilassi ideale per pazienti affetti da allergie al latte vaccino è il latte materno e che in sostituzione o mancanza di quest’ultimo è preferibile l’assunzione di alimenti xenogenetici come le proteine del latte di capra. Sul piano statistico il 7-8% dei bambini e il 2% dei bambini allattati al seno presentano allergie al latte vaccino. Uno studio inglese ha rivelato che il 20-25% dei bambini nutriti con formule sostitutive al latte passa da formule a base di siero di latte a quelli a base di caseina entro le prime 6 settimane. Negli USA il 20-50% dei bambini con sensibilità o intolleranza al latte vaccino hanno dimostrato una reazione diversa al latte di soia. L’Accademia Americana dei Pediatri suggerisce da sempre l’uso del latte evaporato, perché il calore usato nell’evaporazione rende la caseina più digeribile. Particolarmente adatto quindi si presenta il latte di capra evaporato, che già di per sé contiene caseina più digeribile. L’assenza di caseina alfa-S-1 fa sì che i bambini allergici al latte vaccino, spesso tollerino il latte di capra.
COMPOSIZIONE NUTRIZIONALE DEL LATTE UMANO, DI CAPRA E VACCINO Il latte di capra è diverso dal latte vaccino per concentrazione e forma dei suoi nutrienti. Un confronto tra le varie composizioni è illustrato nella tabella 1. Va sottolineato che la composizione (specialmente il tipo di grasso e la quantità) di tutti i latti mammiferi varia in base alla razza, alla stagione, all’alimentazione e all’età dell’animale. Tutti i tre tipi di latte apportano circa 750 Kcal/L di energia ciascuno. Vi sono però varie differenze. Innanzitutto varia la proporzione di energia derivante dal lattosio e dalle proteine.
Nel latte di mucca e di capra, la proporzione è così raffigurata:
grasso 50%
proteine 25%
lattosio 25%
Nel latte umano:
grasso 55%
proteine 7%
lattosio 38%
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LE QUALITA' DEI VALORI NUTRIZIONALI DEL LATTE DI CAPRA Tabella 1 Comparazione (per 100g) tra le composizioni del latte vaccino, di capra e materno |
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NUTRIENTE |
LATTE VACCINO |
LATTE CAPRA |
LATTE MATERNO |
|
Proteine g |
3.3 |
3.6 |
1.0 |
|
Lipidi g |
3.3 |
4.2 |
4.4 |
|
Carboidrati g |
4.7 |
4.5 |
6.9 |
|
Calorie |
61 |
69 |
70 |
|
Fosforo mg |
93 |
111 |
14 |
|
Calcio mg |
119 |
134 |
32 |
|
Magnesio mg |
13 |
14 |
3 |
|
Ferro mg |
0.05 |
0.05 |
0.03 |
|
Zinco mg |
0.38 |
0.30 |
0.17 |
|
Sodio mg |
49 |
50 |
17 |
|
Potassio mg |
152 |
204 |
51 |
|
Vitamina A UI |
126 |
185 |
241 |
|
Tiamina mg |
0.04 |
0.05 |
0.014 |
|
Riboflavina mg |
0.16 |
0.14 |
0.04 |
|
Niacina mg |
0.08 |
0.28 |
0.18 |
|
Vitamina B6 mg |
0.04 |
0.05 |
0.01 |
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LE QUALITA' NUTRIZIONALI DEL LATTE DI CAPRA Tabella 2 Composizione (per 100g) lipidica del latte vaccino, di capra e materno |
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ACIDI GRASSI carbonii doppi legami |
LATTE CAPRA |
LATTE VACCINO |
LATTE MATERNO |
|
SATURI TOTALE |
2.08 |
2.67 |
2.01 |
|
C4:0 |
0.11 |
0.13 |
- |
|
C6:0 |
0.06 |
0.09 |
- |
|
C8:0 |
0.04 |
0.10 |
- |
|
C10:0 |
0.08 |
0.26 |
0.06 |
|
C12:0 |
0.09 |
0.12 |
0.26 |
|
C14:0 |
0.34 |
0.32 |
0.32 |
|
C16:0 |
0.88 |
0.91 |
0.92 |
|
C18:0 |
0.40 |
0.44 |
0.29 |
|
MONOINSATURI TOTALE |
0.96 |
1.11 |
1.66 |
|
C16:1 |
0.08 |
0.08 |
0.13 |
|
C18:1 |
126 |
185 |
241 |
|
C20:1 |
0.04 |
0.05 |
0.014 |
|
C22:1 |
0.16 |
0.14 |
0.04 |
|
POLINSATURI TOTALE |
0.12 |
0.15 |
050 |
|
C18:2 |
C18:3 |
0.05 |
0.01 |
| C18:3 |
0.05 |
0.04 |
0.05 |
| C18:4 |
tracce |
- |
- |
| C20:4 |
tracce |
- |
0.03 |
| C20:5 |
tracce |
- |
tracce |
| C22:5 |
tracce |
- |
tracce |
| C22:6 |
tracce |
- |
tracce |
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LE QUALITA' NUTRIZIONALE DEL LATTE DI CAPRA Tabella 3 Composizione aminoacidi del latte di capra |
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AMINOACIDI |
CONTENUTO mg/g |
|
Acido Aspartico |
17.20 |
|
Treonina |
13.24 |
|
Serina |
13.10 |
|
Acido Glutamico |
43.92 |
|
Prolina |
28.72 |
|
Glicina |
4.68 |
|
Alanina |
8.56 |
|
Valina |
15.55 |
|
Isoleucina |
11.95 |
|
Leucina |
23.04 |
|
Tirosina |
9.72 |
|
Fenilanalina |
12.96 |
|
Istidina |
7.27 |
|
Lisina |
18.64 |
|
Arginina |
7.20 |
|
Metionina |
5.47 |
| Cistina |
2.59 |
| Triptofano |
3.45 |
Una seconda differenza riguarda la proporzione e il tipo di proteine. Tutti e tre i latti hanno un contenuto di aminoacidi essenziali conforme alle indicazioni della FAO-WHO. Però il latte di capra è più simile a quello umano. Ancora, varia il contenuto di grassi. La composizione lipidica è illustrata nella tabella 2 e il contenuto aminoacidico nella tabella 3. Il latte di capra ha un maggior contenuto di acidi grassi essenziali ed una maggiore proporzione di acidi grassi a catena corta e media rispetto al latte vaccino. Risulta dunque più facilmente digeribile. Inoltre il latte di capra, al contrario di quello vaccino, non contiene agglutinina. Infine l’ultima differenza attiene al contenuto di calcio. Il latte di capra contiene ben il 13% in più di calcio rispetto al latte vaccino. Nonché il 25% in più di vitamina B6, il 47% in più di vitamina A, il 134% in più di potassio e il 350% in più di niacina. In generale tutti i valori nutrizionali sono maggiori.
IL LATTE DI CAPRA PER I BISOGNI NUTRIZIONALI DELLE DONNE, DEI NEONATI E DEI BAMBINI Il latte di capra è dunque un prodotto caseario alternativo con un grande apporto nutritivo. Va molto bene per i bisogni nutrizionali delle donne, dei neonati e dei bambini. Può anche essere usato da chiunque interessato ad avere un adeguato apporto di calcio da una fonte dietetica naturale. La sua unica composizione lo rende particolarmente utile nell’alimentazione dei neonati che presentano allergie al latte vaccino, dei bambini che hanno allergie alimentari e degli adulti in convalescenza da patologia gastroduodenale. Dal momento che eguaglia o supera la composizione nutrizionale del latte vaccino, sarà sicuramente nel futuro l’alimento base di un sempre maggiore numero di persone.
DOSAGGI DI LATTE DI CAPRA NELL’ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI Fino al 60 mese = 4,5g. di latte di capra in polvere per 100 ml di acqua con integrazione di:
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Acido folico e polivitaminico, secondo lo stesso criterio dell’allattamento al seno. |
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Carboidrati nella quantità equivalente a 47 calorie. Dal 60 mese 9g. di latte di capra in polvere per 100ml di acqua. |
Con 1 misurino da 4,5g. di latte di capra in polvere in 100ml di acqua si ottiene un latte con le seguenti caratteristiche nutrizionali:
IDEALE PER I BAMBINI Un bicchiere di latte di capra da 250 ml (6 misurini da 4,5g di polvere + 225 ml di acqua) soddisfa il 29% del fabbisogno giornaliero di Calcio, il 23% di Fosforo, il 25% di Vitamina A, il 27% di Vit. B2 di un bambino dai 4 ai 6 anni.
LA QUALITA’ PRODUTTIVA Nel processo di nebulizzazione viene eliminata solamente l’acqua: tutte le altre sostanze rimangono invariate e non vi si aggiunge nient’altro. In questo modo non viene ridotta la qualità della struttura delle forze vive. Il latte di capra in polvere, una volta ristrutturato, ha un sapore gradevole e risulta più digeribile del latte fresco. La tecnica produttiva prevede che il latte debba provenire esclusivamente da capre che pascolano all’aperto sull’erba (e non alimentate in batterie chiuse standardizzate) e che principalmente appartengano alla razza Saanen di origine svizzera, alla razza Toggenbuy, alpine britanniche, nubiane e Saanen Sable.
SUL PIANO IGIENICO SANITARIO ED AMBIENTALE Le fattorie fornitrici del latte vengono ispezionate due volte per stagione dagli organi governativi. I controlli qualità del latte vengono effettuati con metodiche estremamente rigide. Un solo valore igienico non corrispondente alle norme costringe il produttore ad effettuare test intensivi fino al raggiungimento della conformità richiesta. Se non raggiunta viene interrotta la raccolta del latte. Esiste un piano di sicurezza del prodotto certificato secondo le norme ISO 9001.
I DESTINATARI DEL LATTE DO CAPRA IN POLVERE
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Per l’alimentazione dei neonati che non possono essere allattati al seno. |
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Per allergie a neonati, bambini ed adulti allergici alla caseina del latte vaccino. |
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Quale latte per malati affetti da patologie gastriche. |
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Può sostituire ovunque il latte vaccino in adulti e bambini, in thè, caffè, dolci di ogni tipo, budini, salse, ecc. |
PRINCIPALI CAUSE DI INTOLLERANZA AL LATTE DI CAPRA DA PARTE DEI NEONATI
a)Il neonato non tollera alcuna proteina animale. b)Il latte non è ricostruito in maniera adeguata.
BIBLIOGRAFIA E REFERENZE
US Department of Health and Human Services: Surgeon General’s Report on Nutrition and Health: Summary and Recommendations. Public Health Service pub. no. 88-50211. Washington, DC, US Government Printing Office, 1988
US Department of Agricolture/US Public Health Service: Nutrition And Your Health: Dietary Guidelines for Americans. Washington, DC, US Government Printing Office, 1980
National Academy of Sciences: Designing Foods: Animal Product Options in the Marketplace.
Washington, DC, National Academy Press, 1988
United States Department of Agricolture, Food and Nutrition Service: Supplemental Food: Goat’s Milk. SFP Regional Letter, no.150-8, revision 1, from the Regional Director of the Supplemental Food Program, Southeast Region, March 31, 1986
Jenness R: Composition and characteristics of goat milk: Review 1968-1979. J Dairy Sci 63: 1605, 1980
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